
Con l’arrivo dell’estate cresce l’attenzione verso le creme solari, alleate indispensabili per proteggere la pelle dai danni causati dai raggi UV. Eppure non tutti i prodotti garantiscono le prestazioni promesse in etichetta. A evidenziarlo è un recente test di Altroconsumo che ha analizzato diverse protezioni solari viso SPF 50+, riservando una sorpresa inattesa.
La crema più famosa finisce all’ultimo posto
A ottenere il risultato peggiore è stata la Vichy Capital Soleil Crema Viso Vellutata SPF 50+, che ha totalizzato appena 13 punti su 100.
Secondo le prove di laboratorio, il livello di protezione effettivamente rilevato sarebbe risultato inferiore rispetto a quello dichiarato sulla confezione. In particolare, la protezione contro i raggi UVB corrisponderebbe a un SPF intorno a 30, lontano dal valore 50+ indicato dal produttore.
Una differenza che ha pesato in modo decisivo sulla valutazione finale, considerando l'importanza di una protezione adeguata durante l'esposizione al sole.
Le migliori creme secondo il test
A conquistare il primo posto è stata invece la Bilboa Ohi Vita-Mina Viso 50+, che ha ottenuto 70 punti su 100 e si è distinta anche per il rapporto qualità-prezzo.
Subito dietro si è classificata la Nivea Sun Fluido Quotidiano Invisible 50+, con un punteggio di 69 punti, confermando come prodotti più accessibili possano offrire prestazioni elevate.
Il test ha premiato soprattutto l'efficacia della protezione solare e la corrispondenza tra i valori dichiarati e quelli realmente misurati.
Attenzione anche agli ingredienti
L'indagine ha preso in esame anche la composizione delle formule. Alcuni prodotti sono stati penalizzati per la presenza di ingredienti considerati controversi dalla comunità scientifica.
Tra questi figura l'ethylhexyl methoxycinnamate, un filtro UV finito più volte al centro del dibattito per possibili effetti sul sistema endocrino. Sebbene il suo utilizzo sia consentito dalla normativa europea entro specifici limiti, la sua presenza continua a essere oggetto di valutazioni e approfondimenti.
Il nodo dell'impatto ambientale
Oltre alla protezione della pelle, resta aperta la questione ambientale. Molte creme solari continuano infatti a utilizzare ingredienti che possono avere effetti sugli ecosistemi marini.
Anche il packaging incide sul giudizio complessivo, soprattutto quando vengono utilizzati imballaggi superflui che aumentano la produzione di rifiuti.
Per questo motivo sempre più consumatori stanno orientando le proprie scelte verso prodotti che combinano efficacia, sicurezza e una maggiore attenzione alla sostenibilità.
Come scegliere la crema solare giusta
Il test conferma che prezzo elevato e notorietà del marchio non sono sempre sinonimo di qualità superiore. Prima dell'acquisto è utile verificare l'affidabilità della protezione dichiarata, leggere attentamente l'etichetta e valutare anche la composizione del prodotto.
Una scelta consapevole può fare la differenza non solo per la salute della pelle, ma anche per l'ambiente.