Dal 3 luglio stop alla plastica monouso nell’Ue: ecco a quali prodotti diremo addio

Tra poco più di un mese non sarà più possibile immettere sul mercato comunitario alcuni prodotti usa e getta come cotton fioc, cannucce, posate, piatti e bastoncini per palloncini realizzati con materiali plastici. Per fare maggiore chiarezza e facilitare l’applicazione della norma, la Commissione Europea ha fornito delle linee guida ai Paesi membri chiamati a recepire la direttiva.
Federico Turrisi 1 Giugno 2021

L'Unione Europea è pronta a cambiare marcia nella lotta contro la plastica usa e getta e il marine litter. A partire dal 3 luglio scatteranno infatti i divieti e le limitazioni alla commercializzazione di alcuni articoli monouso realizzati con materiali plastici, come previsto dalla direttiva UE 2019/904, meglio conosciuta come direttiva SUP (Single Use Plastics). Entro quella data infatti i 27 Paesi membri, inclusa l'Italia, dovranno recepire la normativa europea.

Per una sua corretta applicazione sui vari territori nazionali, la Commissione Europea ha pubblicato ieri delle linee guida che mirano a individuare con più chiarezza la definizione di monouso e le categorie di prodotti che non dovranno più essere immessi sul mercato comunitario. Tra questi troviamo cotton fioc (in Italia già banditi dall'inizio del 2019), piatti, stoviglie (forchette, coltelli, cucchiai), cannucce, palettine per bevande, bastoncini per palloncini realizzati in plastica, nonché alcuni contenitori alimentari in polistirene espanso.

Per altri prodotti, come bicchieri di plastica, filtri di sigaretta, attrezzi da pesca, salviette umidificate e assorbenti, si applicano diverse misure che comprendono la limitazione del loro consumo, requisiti di etichettatura che ricordino l'impatto ambientale negativo della dispersione nell'ambiente e il corretto smaltimento, schemi di responsabilità estesa del produttore (in base al principio "chi inquina paga”), campagne di sensibilizzazione e nuovi standard di progettazione. L'obiettivo dichiarato dell'Ue è quello di spingere così le aziende ad innovare sempre di più, indirizzandole verso un modello di economia circolare.

La direttiva europea impone anche di limitare il consumo di bicchieri e tazze in carta che presentano un sottile strato di plastica. Su quest'ultima misura si è espresso il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, che ha proposto una riserva sull’entrata in vigore della direttiva per l’Italia. "Settori come quello della carta oggettivamente non mi sembrano così negativi sotto l'aspetto ambientale come quello della plastica", aveva dichiarato lo scorso 27 maggio il ministro dopo un incontro con il vice-presidente della Commissione Europea Frans Timmermans. Giorgetti aveva dunque auspicato che venisse presa in considerazione una diversa tempistica nell’uscita dalla produzione di prodotti come piatti o bicchieri di carta, di cui il nostro Paese è uno dei maggiori consumatori in Europa.