Dalla classe energetica agli elettrodomestici in stand-by: come capire quanto si consuma

Tutto ciò che puoi attaccare alla corrente consuma energia. E talvolta incide sulla bolletta, anche se non lo utilizzi. Com’è possibile? Fai attenzione agli stand-by, alle classi energiche, alle tariffe orarie e alla potenza di tutti i tuoi elettrodomestici, se vuoi risparmiare.
Valentina Rorato 28 Settembre 2022

Ridurre il consumo energetico è diventato una sorta di chiodo fisso per le famiglie italiane, perché i prezzi dell’energia continuano ad aumentare e perché è fondamentale cercare di inquinare meno, riducendo gli sprechi.  Usiamo l'energia ogni giorno in una varietà di aree della nostra vita e, bisogna ammetterlo, è impossibile farne a meno completamente, però ci sono diverse cose che puoi fare per ridurre i consumi. Prima di tutto assumendo consapevolezza sui tuoi elettrodomestici. Come si valuta il consumo della tua lavatrice, del frigorifero o del phon?

Consumo energetico

E’ molto difficile stabilire il consumo, perché ci sono tante variabili da considerare: prima di tutto se si tratta di un apparecchio vecchio (verifica la classe energetica), poi si valuta quanto viene realmente utilizzato, in che fascia oraria (se hai una tariffa a fasce) e quanta potenza viene assorbita. Più potenza si assorbe dall’impianto elettrico, più si paga, perché la bolletta è calcolata su un costo (in euro) per ogni kWh consumato. Per farti un’idea, se cucini poco e accendi il forno una volta la settimana per circa 30 minuti, potrebbe avere un impatto sulla bolletta, come il tuo televisore, che magari usi diverse ore al giorno.

Classe energetica

La classe energetica è un parametro molto importante da considerare quando si acquista un elettrodomestico, ma anche da valutare in caso di cambio. Per farti un esempio, un frigorifero classe A +++ consumerà molto meno rispetto a una semplice classe A. Il frigo classe A da 220 litri con un congelatore da 50 litri consuma all’incirca 300 kWh/anno, lo stesso elettrodomestico con una classe energetica A +++  riduce i costi del 25%.

Potenza dell'elettrodomestico

La tua bolletta ha diverse voci, quella che ti deve interessare riguarda il costo reale dell’energia, che si basa euro per ogni kWh (poi devi aggiungere altre spese, ma a noi interessa questa voce) Il Kilowattora rappresenta l’assorbimento di potenza per ogni ora che l’elettrodomestico è rimasto acceso. Il tuo phon da 2000 Watt (ovvero 2 KiloWatt), che rimane acceso un’ora assorbe 2 kWh. È importante la potenza perché da un lato l’elettrodomestico consuma di più, ma dall’altro impiega anche meno tempo a svolgere la sua funzione.

Il forno è uno degli elettrodomestici che consuma di più in assoluto. Devi però sapere che non consuma sempre lo stesso quantitativo di energia. La quantità di energia assorbita dipende dalla temperatura di cottura. Meglio elettrico o gas? Quello elettrico consuma di più nei primi 20 minuti, mentre deve raggiungere la temperatura e costa di più, però i tempi di cottura sono minori e anche i risultati.

Puoi rinunciare a tutti gli elettrodomestici presenti in casa, ma non alla lavatrice. È sicuramente uno degli strumenti importante ma è tra i più energivori. Il peso sulla bolletta dipenderà da quanti lavaggi fai, ma anche dalla temperatura dell’acqua. Per capirci, un bucato a 60° “costa” a livello energetico di più rispetto a uno a 30°.

Se devi risparmiare, puoi tagliare sull’uso della lavastoviglie, che è comoda, ma non è così necessaria. Anche qui vale la regola della classe energetica: più è alta meno consuma (non solo energia, ma anche acqua). Inoltre, per evitare di assorbire molta energia, bisogna abbandonare l’asciugatura con aria calda: basta aprire lo sportello quando i piatti sono ancora caldi per farli asciugare. I programmi di lavaggio rapido delle lavastoviglie di nuova generazione portano a consumare 1 kWh. Poi, esiste un’altra tecnica per ridurre l’impatto sulla bolletta, ovvero attaccare la lavastoviglie direttamente all’acqua calda. Non è sempre possibile, ma se la tua è una casa nuova chiedi all’idraulico questa piccola soluzione.

Stand-by

Purtroppo, i tuoi elettrodomestici consumano anche quando sono in stand-by.  Secondo il rapporto del gruppo di ricerca eERG sull’efficienza energetica negli usi finali, i consumi stand-by, quando li lasci accesi senza usarli, ammontano a circa 305 kWh per ogni abitazione. Parliamo dell’11% del consumo complessivo dell’energia elettrica di una casa. Alle volte, basta staccare (letteralmente) la spina. Le console di gioco, se non le utilizzi ma le lasci in standby, consumano energia: gli stereo di qualche anno fa e i videoregistratori consumano fino a 100 kWh l’anno. Le console per i giochi consumano durante il funzionamento tanto quanto in stand.by. Ma c'è di più. Le macchine da caffè espresso hanno enormi consumi in standby, fino a 60 kWh.

Quali sono i prodotti che consumano in stand-by? Quasi tutti i prodotti con un alimentatore esterno, un telecomando, un display sempre acceso (o un LED) o che caricano batterie, consumano energia in continuo. A volte non si notano segnali di consumo continuo di energia: è necessario un misuratore per esserne certi. Come puoi risparmiare? Spegnendo tutto, come abbiamo già detto. Oppure acquistando prodotti con uno standby ridotto.

Fonte | eERG