Disastro ambientale in Sri Lanka, è affondata la nave cargo che trasportava prodotti chimici

Sono fallite le operazioni per portare più a largo la nave portacontainer MV X-Press Pearl, che ha continuato a bruciare per 13 giorni a poche miglia dalla capitale Colombo, sversando in mare tonnellate di materiale plastico e di carburante. Con il suo inabissamento, però, adesso si teme un danno ambientale ancora più grave.
Federico Turrisi 3 Giugno 2021

Pessime notizie in arrivo dallo Sri Lanka. Ricordi la vicenda della nave portacontainer MV X-Press Pearl? Diretta verso il porto della capitale Colombo, si era ancorata a circa 9 miglia nautiche (17 chilometri) al largo di Kepungoda e lo scorso 20 maggio ha cominciato a prendere fuoco. Dopo 13 giorni l'incendio è stato domato, ma quello che si temeva di più alla fine è accaduto.

L'imbarcazione è affondata, con il suo carico altamente pericoloso per l'ambiente: circa 25 tonnellate di acido nitrico, idrossido di sodio e altri componenti chimici tossici, oltre a 28 container di materiale grezzo utilizzato per la produzione di sacchetti di plastica e più di 300 tonnellate di carburante nei serbatoi. La marina srilankese aveva provato a portare la nave cargo in acque più profonde per cercare di limitare i danni ma le operazioni di spostamento sono fallite.

Già nei giorni scorsi dalla nave erano fuoriusciti petrolio e tonnellate di pellet in materiale plastico, che hanno invaso la spiaggia di Negombo, rinomata località turistica dello Sri Lanka. Le operazioni di pulizia lungo le coste sono già iniziate, ma il problema non cambia: queste minuscole palline potrebbero aver rilasciato un'enorme quantità di microplastiche, che costituiscono una minaccia per l'ecosistema marino della zona. Senza contare poi i danni derivanti dallo sversamento in mare del combustibile fossile.

La causa dell'incidente è ancora sconosciuta, ma si sospetta che il rogo si sia originato in seguito a una perdita di acido nitrico. Secondo alcuni media locali, sembrerebbe che il capitano e l'equipaggio della nave ne fossero a conoscenza. Gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire esattamente le dinamiche dell'evento e il governo srilankese ha fatto sapere che intraprenderà un'azione legale contro i proprietari della nave per chiedere un risarcimento.