Dopo l’incendio all’impianto Tmb di Roma, si teme per la nube di fumo. Arpa Lazio: “Installati 2 campionatori nella zona di Fiumicino”

Dopo l’incendio del Tmb di Malagrotta, la nube si sta spostando verso i comuni del litorale laziale. Qual è la situazione per quanto riguarda la qualità dell’aria e quando si potranno avere i primi dati sui livelli di PM10 nella zona coinvolta? Lo abbiamo chiesto a Luigi Chialvo di Arpa Lazio.
Francesco Castagna 16 Giugno 2022

A meno di 24 ore dall'incendio dell'impianto Tmb di gestione rifiuti di Malagrotta vicino Roma, l'ARPA del Lazio, l'agenzia che si occupa di monitorare la qualità dell'aria a livello nazionale e locale, ha installato due campionatori nei pressi di Fiumicino, dove la nube di fumo ha cominciato a spostarsi.

Abbiamo sentito Luigi Chialvo di Arpa Lazio per avere delle prime informazioni in merito: "Ieri abbiamo subito installato due campionatori per valutare la qualità dell'aria, nella zona di Fiumicino (Fregene e Parco Leonardo ndr). Oggi è stato prelevato un primo campione che è stato portato in laboratorio per analizzare i risultati". 

Ma come funziona il campionamento dell'aria? Chialvo ci ha spiegato che questi campionatori aspirano l'aria per una certa quantità di ore che può variare dalle 8 alle 12 alle 24 a seconda delle situazioni. "Poi questo filtro viene prelevato e portato nei laboratori, che hanno dei tempi di analisi che vanno generalmente dalle 24 ore in su. In questo caso un primo filtro è arrivato nei laboratori stamattina, i risultati potremmo quindi averli solo a partire da domani".

Il campionamento dell'aria consiste nel prelevare un dato volume d'aria, attraverso un filtro che trattiene l'agente contaminante

A Malagrotta è inoltre presente una stazione di monitoraggio fissa, che da anni analizza la qualità dell'aria. Intanto a Fiumicino, il Comune verso cui pare si stia spostando la nube di fumo, il sindaco Montino ha detto che "anche se siamo oltre i 6 km previsti dall'indicazione Asl, oltre gli asili pubblici e privati chiudiamo anche le scuole dell'infanzia pubbliche e private nelle aree indicate dall'ordinanza".

Il limite massimo giornaliero previsto in Italia per polveri sottili PM10 nell'aria è di 50 µg/m³, da non superarsi per più di 35 giorni all'anno. Al momento Luigi Chialvo spiega che dagli ultimi campioni il valore è sui 15-17 µg/m³, nella media. Domani 17 giugno si potranno avere maggiori informazioni in merito ai campioni estratti dalle centraline ARPA Lazio. Intanto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, dopo aver firmato l'ordinanza, dichiara in una nota: "Siamo già al lavoro per ricollocare quanto prima le quantità trattate dall’impianto danneggiato e indirizzarle su altri impianti di trattamento e sui successivi sbocchi".