Ecco Zeus, la nave-laboratorio che studia le tecnologie sostenibili per il mare

Un progetto tutto italiano impostato da Fincantieri, pronto l’anno prossimo, vuole rivoluzionare il trasporto marittimo e la sua generazione energetica a bordo delle navi.
Gianluca Cedolin 8 Ottobre 2020

Qualche settimana fa Fincantieri ha impostato Zeus, una nave laboratorio lunga 25 metri, con 170 tonnellate di stazza e destinata allo studio di nuove tecnologie a impatto ambientale ridotto per la produzione di energia sui mezzi navali. Zeus, che sta per Zero emission ultimate ship, verrà completata nel 2021 nello stabilimento di Castellammare di Stabia, e da quel momento inizierà test e ricerche con l'obiettivo di ridurre le emissioni di crociere, mega-yacht, traghetti, ferry e navi di ricerca.

L'inquinamento in mare

Nella transizione necessaria e impellente verso un futuro sostenibile, il trasporto marittimo deve fare passi decisivi e importanti: come ti avevamo raccontato, secondo un rapporto del 2019 di Transport&Environment, le circa 200 navi da crociera che viaggiano sulle acque europee inquinano 20 volte in più di tutte le 260 milioni di automobili d'Europa (anche e soprattutto nei porti, quando devono comunque mantenere sempre i motori accesi). Per non parlare dei traghetti e di altri mezzi di trasporto in mare, spesso vecchi e ad altissimo livello di emissioni dannose: su 174 navi di 32 società armatrici che operano in Italia, solo 4 utilizzano sistemi di riduzione delle emissioni, secondo un'analisi di Cittadini per l’Aria.

Come si alimenta Zeus

Da qui l'investimento di Fincantieri nel progetto Zeus, realizzato in collaborazione con il Consiglio nazionale delle ricerche, il ministero dello Sviluppo economico e le università di Genova, Napoli e Palermo. Si tratta di un'unità navale unica al mondo, che è alimentata per navigare in mare con la tecnologia fuel cell (cella a combustibile), che permette di ricavare l'energia elettrica dall'idrogeno, senza che avvenga il processo di combustione, rendendo quindi l'efficienza molto alta e le emissioni inesistenti. L'impianto fuel cell sarà di 130 kW, alimentato da 50 chilogrammi di idrogeno contenute in 8 bombole a idruri metallici, ma ci sarà anche un impianto ibrido con 2 diesel generatori e 2 motori elettrici; questi ultimi consentiranno a Zeus di navigare a zero emissioni per circa 8 ore a 7,5 nodi di velocità.

Gli obiettivi del progetto

Zeus sarà, come detto, prima di tutto un luogo di ricerca, una sorta di laboratorio galleggiante per acquisire informazioni su come si comportano le fuel cell in un ambiente reale. La nave sperimentale ha come obiettivo primario il miglioramento della sostenibilità ambientale delle navi, con la riduzione delle emissioni di gas serra, di ossidi di azoto e zolfo e di particolato. Ma il progetto mira anche un nuovo modello di generazione di energia elettrica e termica a bordo delle navi, che consentirà di aumentare il comfort e la sicurezza dei passeggeri, riducendo rumore e vibrazioni, oltre che di aumentare il rendimento della conversione energetica. Per creare l'unità navale inoltre saranno usati nuovi materiali green, tra cui dei nuovi rivestimenti, delle lampade oled a basso consumo e dei pannelli fotovoltaici per ricaricare le batterie. Insomma, anche grazie a Zeus, un progetto tutto italiano, il trasporto marittimo si avvierà finalmente verso una maggior sostenibilità.