video suggerito
video suggerito
4 Settembre 2026
9:45

Femminicidio sulla A1, Lorena Isceri uccisa dall’ex Federico Vella: il dramma dopo la fuga in auto

Lorena Isceri, 45 anni, è stata uccisa dall’ex compagno Federico Vella, 36 anni, dopo essere stata sequestrata e chiusa nel bagagliaio. Poi l’uomo si è tolto la vita.

Ti piace questo contenuto?
Femminicidio sulla A1, Lorena Isceri uccisa dall’ex Federico Vella: il dramma dopo la fuga in auto
Immagine

Una tragedia consumata in poco più di un'ora ha sconvolto Firenze e il Mugello. Lorena Isceri, 45 anni, è stata uccisa dall'ex compagno Federico Vella, 36 anni, che dopo averla sequestrata e rinchiusa nel bagagliaio dell'auto l'avrebbe gettata da un viadotto dell'A1, per poi togliersi la vita.

La ricostruzione degli investigatori è ancora in corso e alcuni aspetti della vicenda devono essere chiariti, compreso un punto fondamentale: se Lorena fosse ancora viva quando è stata gettata dal viadotto. L'autopsia dovrà fornire elementi decisivi.

L'agguato nel garage di casa

Secondo la prima ricostruzione, tutto sarebbe cominciato nel primo pomeriggio del 3 settembre 2026, a Firenze.

Vella avrebbe atteso Lorena nel garage della sua abitazione in via Panciatichi, nella zona di Firenze Nova. L'uomo l'avrebbe aggredita e poi costretta a entrare nella sua automobile, un Suv.

La donna sarebbe stata quindi legata e rinchiusa nel bagagliaio. Da quel momento sarebbe iniziata una corsa verso l'autostrada.

Lorena riesce a chiedere aiuto

Nonostante fosse chiusa nel bagagliaio, Lorena sarebbe riuscita a impossessarsi di un telefono presente nello zaino e a chiedere aiuto.

Secondo quanto ricostruito, avrebbe contattato prima la madre e poi un amico. Successivamente avrebbe chiamato il 112, riuscendo a parlare con la centrale operativa della Questura di Firenze per circa venti minuti.

La donna avrebbe spiegato agli operatori di essere stata rapita e avrebbe chiesto di essere localizzata. La telefonata ha permesso alle forze dell'ordine di individuare la vettura e avviare le ricerche.

L'auto imbocca la A1

Nel frattempo Vella si sarebbe messo alla guida del Suv dirigendosi verso l'A1 in direzione Bologna.

La localizzazione del telefono di Lorena ha consentito alla polizia di restringere progressivamente l'area delle ricerche.

L'auto è stata individuata sul tratto della A1 tra Calenzano e Barberino di Mugello, in corrispondenza del viadotto Lora, nell'area del bivio tra la Panoramica e la Direttissima.

Il drammatico epilogo sul viadotto

Quando l'auto si è fermata, Vella avrebbe estratto Lorena dal bagagliaio e l'avrebbe gettata dal viadotto.

Gli investigatori stanno ancora ricostruendo con precisione quegli ultimi istanti. Tra gli elementi da chiarire c'è anche la condizione della donna nel momento in cui è stata fatta precipitare.

Poco dopo, quando gli agenti sono arrivati sul posto, Vella si sarebbe accorto della loro presenza e si sarebbe lanciato a sua volta dal cavalcavia.

Entrambi sono morti.

Il messaggio pubblicato sui social

Pochi minuti prima dell'arrivo della polizia, Vella avrebbe pubblicato una storia su Instagram con la scritta «Addio a tutti».

Nel messaggio comparivano anche parole rivolte alla ex compagna. Gli investigatori stanno esaminando i contenuti pubblicati sui social per ricostruire il contesto della vicenda e gli eventi che hanno preceduto il femminicidio.

Chi era Lorena Isceri

Lorena Isceri aveva 45 anni, era originaria di Squinzano, in provincia di Lecce, e viveva a Firenze.

Era una dirigente d'azienda e lavorava nel Nord Italia. La sua vita professionale si svolgeva quindi in parte lontano dalla città toscana nella quale abitava.

La sua morte ha provocato profondo dolore sia a Firenze sia nel paese salentino di origine della sua famiglia.

Chi era Federico Vella

Federico Vella aveva 36 anni ed era fiorentino.

La relazione con Lorena era terminata e, secondo le ricostruzioni, i due non stavano più insieme al momento della tragedia.

Gli investigatori stanno analizzando anche il rapporto tra i due e gli eventuali elementi che possano aiutare a comprendere cosa abbia preceduto l'agguato.

Le telecamere possono aiutare a ricostruire la tragedia

Un ruolo importante nell'inchiesta è affidato alle telecamere presenti sull'autostrada e alle immagini registrate dalla body cam degli agenti intervenuti.

Questi elementi potrebbero permettere di ricostruire gli ultimi minuti, compreso ciò che è accaduto sul viadotto.

La Procura ha inoltre disposto l'autopsia sui corpi.

L'indagine non è ancora conclusa

Nonostante la prima ricostruzione sia già molto dettagliata, restano ancora diversi interrogativi.

Gli investigatori devono chiarire l'esatta sequenza dell'aggressione, le condizioni di Lorena durante il tragitto e soprattutto se la donna fosse già morta prima di essere gettata dal viadotto.

Su questo punto saranno fondamentali gli accertamenti medico-legali.

Un femminicidio seguito dal suicidio

La vicenda viene ricostruita dagli inquirenti come un femminicidio seguito dal suicidio dell'uomo.

Lorena aveva cercato disperatamente di chiedere aiuto, riuscendo a contattare prima persone a lei vicine e poi il 112. La localizzazione del telefono aveva consentito alla polizia di raggiungere l'auto, ma l'intervento è arrivato quando la tragedia era ormai in corso.

La morte di Lorena Isceri lascia così una comunità sotto shock e riporta ancora una volta al centro dell'attenzione la violenza nelle relazioni affettive.