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19 Gennaio 2021
15:00

Foglie di banano invece di plastica monouso: ecco come servono le patate fritte in una bancarella del Guatemala

Per evitare contenitori di plastica usa e getta, in un piccolo stand di street food nella città di Totonicapán si è deciso di ricorrere a delle piccole vaschette fatte con foglie di banano. Un sistema semplicissimo, già utilizzato per altri prodotti alimentari nei Paesi della fascia tropicale, che permette di ridurre l'impatto sull'ambiente del packaging.

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Foglie di banano invece di plastica monouso: ecco come servono le patate fritte in una bancarella del Guatemala
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Spesso non ce ne rendiamo conto, ma basterebbe davvero poco per ridurre il quantitativo di rifiuti che produciamo e mostrare così una maggiore attenzione nei confronti dell'ambiente. Te lo dimostra una storia che arriva dall'America Centrale, precisamente dal Guatemala. Per evitare l'utilizzo di plastica monouso, il gestore di un piccolo chiosco di street food nella città di Totonicapán ha deciso di servire ogni porzione di patatine fritte dentro delle vaschette fatte con foglie di banano, albero assai diffuso nel Paese, con l'aggiunta di un semplice stuzzicadenti in legno. Nonostante le ampie foglie del banano siano già utilizzate per avvolgere tamales, chuchitos e altri prodotti tipici, la scelta ecosostenibile del negoziante non è passata inosservata agli occhi dei passanti.

Un ritorno alla natura, insomma. Niente di più, niente di meno. Ma questo permette di risparmiare chili e chili di posate e imballaggi in plastica da smaltire. Già nel 2016 la municipalità di San Pedro La Laguna, nel Guatemala sud-occidentale, ha vietato l’uso di sacchetti di plastica per cercare di limitare l’inquinamento nelle acque del vicino lago Atitlán: qui infatti gli alimenti che si trovano tra le bancarelle del mercato vengono venduti "confezionati" – diciamo così – nelle foglie di banano. Una analoga soluzione è stata adottata anche in alcuni punti vendita di altri Paesi tropicali, come la Thailandia, dove il tema dell'inquinamento da plastica è sempre più sotto la luce dei riflettori, e il Vietnam. Quando si parla di packaging ecologico, le idee a volte possono arrivare da Madre Natura stessa.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.