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7 Ottobre 2019
13:00

Fridays for Future, proclamato per il 29 novembre il prossimo sciopero globale per il clima

In occasione dell'assemblea nazionale del movimento, che si è tenuta a Napoli il 5 e 6 ottobre, è stata confermata la data del prossimo sciopero globale: sarà il 29 novembre, alla vigilia del Cop25, la conferenza delle parti dell'UNFCCC in programma a Santiago del Cile dal 2 al 13 dicembre.

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Fridays for Future, proclamato per il 29 novembre il prossimo sciopero globale per il clima
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Abbiamo ancora fresche nella testa le immagini dello sciopero globale per il clima dello scorso 27 settembre – solo in Italia ha partecipato oltre un milione di ragazzi – ed è subito tempo di un'altra grande mobilitazione. I rappresentanti italiani di Fridays for Future, il movimento che si ispira agli scioperi scolastici di Greta Thunberg, hanno infatti annunciato che il prossimo 29 novembre sarà il "Global day of climate action". Non si parla ancora di "Global strike", perchè al momento si tratta di iniziative promosse dai singoli gruppi locali, in questo caso Fridays for Future Italia: alcuni gruppi nazionali non hanno ancora aderito ufficialmente. La decisione è stata confermata durante la seconda assemblea nazionale di Fridays for Future che si è svolta a Napoli il 5 e 6 ottobre.

Il 29 novembre non è una data casuale. Oltre a cadere in concomitanza con il Black Friday, la giornata che tradizionalmente dà il via alla stagione degli acquisti natalizi, il Global day of climate action servirà, nell'intento dei suoi organizzatori, a fare pressione a un appuntamento importante come il Cop25, la conferenza delle parti della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), che si terrà a Santiago del Cile nei giorni immediatamente successivi alla mobilitazione, dal 2 al 13 dicembre. Al Cop25 parteciperà anche Greta Thunberg.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.