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11 Settembre 2019
17:00

GeckoFest 2019: in Umbria la prima edizione del festival dedicato a resilienza e trasformazioni

Il 13 e il 14 settembre il borgo umbro di Spina assisterà all’avvicendarsi di testimonianze di cambiamenti, stravolgimenti, resistenze e resilienze. Una due giorni di eventi dedicati alle trasformazioni che alcune vicissitudini, anche drammatiche, possono provocare e che talvolta possono sfociare in un vero e proprio processo evolutivo per le comunità e il Pianeta.

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GeckoFest 2019: in Umbria la prima edizione del festival dedicato a resilienza e trasformazioni
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Trasformazioni necessarie, talvolta obbligate, costrette da eventi tragici e negativi da cui però può nascere il vero cambiamento, qualcosa di migliore. Situazioni in apparenza senza via d’uscita da cui trarre il motore per correre verso il futuro. Su questo tipo di azioni ed esperienze si incentrerà la prima edizione del GeckoFest 2019, l’evento promosso dall’organizzazione no profit Spin-A Enhancing People, che si terrà il 13 e 14 settembre a Spina (Marsciano), in provincia di Perugia, un luogo che dopo essere stato stravolto dal sisma del 2009 sta per tornare a disposizione della comunità. Un evento completamente nuovo, particolare, focalizzato interamente sulle pratiche di resilienza delle comunità agli enormi cambiamenti (e stravolgimenti) in corso.

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Perché Gecko? Perché il geco è un animale silenzioso e resiliente, in grado di adattarsi ai cambiamenti che colpiscono l’ambiente attorno a lui, proprio come le persone, realtà ed esperienze che si avvicenderanno nel corso dell’evento. Un evento dedicato a chi, in presenza di un cambiamento, non vuole limitarsi a sopravvivere, ma sceglie di andare oltre, migliorare, evolversi.

Nel corso di questa due giorni dedicata alla resilienza, verrà dato spazio alle storie di chi ha fatto di questo concetto il punto di partenza di un nuovo percorso, oltre ad approfondimenti scientifici, dichiarazioni istituzionali, momenti musicali, workshop sulla rigenerazione dei borghi colpiti dal sisma. Tutto questo all’insegna del rispetto della vita su questo Pianeta. Nel corso della serata verrà inoltre proiettata un’anteprima dell’atteso documentario Antropocene, nelle sale italiane in questi giorni, in cui il pubblico sarà accompagnato attraverso una testimonianza nuda e cruda dell’azione dell’essere umano sulla Terra.

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Punto chiave dell’intera iniziativa è il termine “Adaptation”, a richiamo del titolo del web documentario di Lorenzo Colantoni e Marco Merola, promotore dell’evento, in cui l’adattamento richiama una spinta verso il progresso e non un semplice adeguamento al cambiamento. L’evento è realizzato in gemellaggio con Norcia, colpita dal terremoto nel 2016.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.