Gli animali potrebbero perdere un quarto del loro habitat entro fine secolo

Uno studio dell’università di Cambridge dà ulteriore prova di quanto lo sfruttamento della terra e la crisi climatica causeranno la scomparsa di molte specie.
Gianluca Cedolin 26 Novembre 2020

La perdita di biodiversità e l'estinzione di specie animali sono purtroppo due processi in corso, e noi umani ne siamo in buona parte responsabili. Un ultimo studio dell'università di Cambridge, pubblicato sull'autorevole rivista Nature communications, mostra quali danni causeranno la crisi climatica e lo sfruttamento della terra e del suolo nei prossimi ottant'anni. Per questo lavoro, i ricercatori hanno analizzato sedici diversi scenari in base a indicatori sia climatici sia socio-economici e mappato l'habitat di quasi 17mila specie animali.

Secondo la ricerca, da qui al 2100 gli animali potrebbero perdere quasi un quarto del loro habitat: il 23 per cento, una percentuale superiore a quella che fotografa la perdita di habitat tra il 1700 e il 2020. Negli ultimi 320 anni, infatti, gli animali hanno visto scomparire in totale il 18 per cento del loro territorio: nei prossimi 80 potrebbe andarsene un altro 23 per cento, appunto. I ricercatori della Cambridge university stimano inoltre che il 10 per cento delle specie animali presenti sulla terra potrebbe perdere più della metà del proprio habitat entro la fine del secolo (era stato il 16 per cento negli ultimi 320 anni).

Tutto questo perché gli effetti del cambiamento climatico si fanno sentire con sempre maggiore intensità, soprattutto nelle aree tropicali, che sono quelle portatrici di maggiore biodiversità e che rischiano di andare incontro a una veloce desertificazione. Cambiamenti importanti agli habitat di queste zone causerebbero la scomparsa di tantissime specie. Si pensi all'Amazzonia, per esempio, dove la terra coperta da foresta continua a ridursi a ritmi insostenibili a causa della crisi climatica e dell'attività umana (i massicci disboscamenti, principalmente per coltivare e allevare): se diventasse un'area desertica e non sufficientemente umida, le migliaia di mammiferi e uccelli che popolano quelle zone potrebbero sparire per sempre.