Impara a coltivare e curare il glicine e scopri il significato del fiore che sembra inchinarsi per rendere omaggio

Originario dall’Estremo Oriente, il glicine è una pianta rampicante meravigliosa, simbolo della sensualità e della femminilità, ma con un significato che si lega anche alla riconoscenza e all’amicizia. Oltre ad ammirarlo mentre ricopre muri e cancelli, puoi anche coltivarlo a casa con le giuste cure: vediamo di quanta luce ha bisogno, come ottenere una fioritura perfetta e cosa fare in caso di problemi o malattie.
Gaia Cortese 28 Luglio 2021

Originario dall'Estremo Oriente, in particolare della Cina e della Mongolia, il glicine è una pianta rampicante meravigliosa, simbolo della sensualità e della femminilità, ma anche della riconoscenza e dell'amicizia. In botanica il glicine comune, quello più famoso, è noto con il nome Wisteria sinensis ed appartiene alla famiglia delle Fabacee: è una pianta di vite legnosa che si sviluppa molto rapidamente, aggrappandosi a tutto quello che trova e seguendo un fantasioso movimento a spirale, ed è proprio a causa di questa caratteristica che viene associato anche alla longevità o, in alcuni casi all'immortalità.

Ma il termine glicine, non a caso, indica anche il colore tipico dei suoi grappoli di fiori che offrono spettacolo in primavera, quando la pianta fiorisce e diventa ideale per abbellire vialetti, muri e pergolati, con una tonalità che si ottiene unendo il viola e il bianco. Se vuoi coltivarlo in vaso o in piena terra, dovrai tenere conto dello spazio necessario a farlo sviluppare e ricordarti che le radici del glicine sono molto robuste e possono anche creare danni importanti a pavimenti, muri o marciapiedi. In ogni caso, a breve vedremo i consigli per farlo crescere al meglio e prendersene cura.

Significato

Originario della Cina e della Mongolia, il glicine è una pianta rampicante molto diffusa nell’Estremo Oriente, nota e apprezzata fin dall’antichità e soprattutto, un fiore a cui sono stati attribuiti numerosi simboli e significati. Ad esempio, la bellezza dei suoi grappoli floreali, che variano dalle tonalità dell’azzurro chiaro al violetto, avvicina questa pianta alla figura della dea della bellezza Venere, per diventare un evidente simbolo di sensualità e di femminilità.

Sempre per la particolare forma dei suoi fiori riuniti in grappoli, il glicine è anche simbolo di amicizia e riconoscenza. Si dà il caso che gli antichi imperatori giapponesi portassero con sé dei bonsai di glicine quando erano in viaggio di rappresentanza per raggiungere delle terre straniere: il glicine voleva essere un segno di pace e un augurio di serenità tra i regni. I grappoli floreali di questa pianta rampicante, infatti, sembrano proprio manifestare una sorta di inchino volto a rendere omaggio e a mostrare rispetto.

glicine-simbolo
I grappoli di fiori del glicine rappresentano simbolicamente un inchino, motivo per cui la pianta viene associata anche all’idea di rispetto.

Va anche detto che, sempre in Giappone, il glicine era utilizzato spesso come motivo floreale sugli stemmi delle famiglie nobili e che tale era la sua bellezza che, una volta importato dall’Oriente al Vecchio Continente, non passò molto tempo perché fosse ampiamente apprezzato anche in Europa. Dei primi esemplari importati vive ancora oggi una pianta che è la più vecchia pianta di glicine esistente: si trova al Royal Botanic Kew Gardens di Londra ed è anche la pianta di glicine più grande che esista al mondo.

Il glicine ha anche un altro significato, vale a dire quello di creare le condizioni ideali per manifestare qualsiasi idea sia sul piano creativo sia sul piano pratico. Sarà per quella sua capacità di arrampicarsi ovunque trovi un appiglio e di farlo soprattutto in maniera estremamente fantasiosa, tra piccole e grandi spirali.

Infine, intorno al glicine esiste anche una leggenda tutta italiana. Sembra che una giovane pastorella di nome Glicine, si disperasse per il suo aspetto, sentendosi più brutta rispetto alle altre giovani del suo paese. Un giorno, mentre piangeva disperata in mezzo a un prato, Glicine si accorse che le sue lacrime avevano dato vita ad una pianta dalla fioritura meravigliosa e dal profumo inebriante. La ragazza si sentì subito meglio, orgogliosa di aver dato origine a una pianta così bella, per l'appunto, un incantevole glicine.

Descrizione e varietà

Il termine Wisteria non si riferisce ad un solo arbusto, bensì a un genere di piante tutte racchiuse sotto il nome glicine. Come ti ho anticipato, il Wisteria sinensis, conosciuto come glicine comune e proveniente dalla Cina, è probabilmente il più diffuso, ma non è di certo l'unica varietà esistente. Tra quelle più apprezzate, infatti, troviamo anche il glicine del Giappone (Wisteria floribunda), il glicine americano o Wisteria frutescens e lo spettacolare bonsai di glicine.

Fatta eccezione per quest'ultimo caso, che ovviamente rappresenta una versione mignon della pianta, il glicine si contraddistingue per il suo portamento rampicante e per la sua estensione, dato che può raggiungere anche i 20 metri di altezza e circa 10 metri di copertura orizzontale. Un'altra caratteristica principale, ovviamente, sono i suoi grappoli di fiori che possono essere di colore viola, bianco rosa, creando quella tonalità definita appunto glicine: la pianta fiorisce tra la primavera e l'estate, a seconda della varietà, in alcuni casi emanando anche un profumo intenso.

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Un esempio di glicine americano (Wisteria frutescens) in fiore.

Coltivazione e cura

Se stai pensando anche tu di coltivare il glicine, assicurati al momento dell'acquisto di scegliere dei glicini innestati, garantiti dall'etichetta sulla pianta, perché non solo attecchiscono molto bene, ma crescono di più rispetto a quelli moltiplicati diversamente. Fai pace però con l'idea che questa pianta impiegherà diversi anni per produrre i fiori che nella maggior parte dei casi sono lilla, ma possono anche essere bianchi, rosa o viola a seconda delle varietà di glicine.

In vaso o in terra?

Il glicine cresce bene in piena terra, ma volendo è anche possibile coltivarlo in vaso. Per fare questo devi procurarti un vaso rinforzato al suo interno da una maglia metallica e mettere tra il vaso e il pavimento un foglio metallico. Questo va fatto per impedire alle radici della pianta di fuoriuscire dai fori di drenaggio, infatti il glicine può essere considerata una pianta invadente da tutti i punti di vista: non solo tende ad espandersi ovunque trovi un appiglio, sconfinando nelle altre proprietà, ma anche le sue radici non si fermano e possono arrivare a deformare la pavimentazione e a sollevare piastrelle e mattonelle da giardino. Il glicine si adatta a qualsiasi tipo di terreno, ma preferisce terricci leggermente alcalini, ricchi di sostanze nutrienti e ben drenati.

Esposizione

Ma dove conviene posizionare il glicine? Per questa pianta rampicante, l'esposizione ideale è in pieno sole, così che i raggi solari possano favorirne la crescita; se lo posizioni a mezz'ombra, oppure totalmente all'ombra, il glicine si svilupperà comunque, sebbene più lentamente.

Innaffiatura

Se hai piantato il tuo glicine in piena terra, la quantità d'acqua richiesta sarà piuttosto ridotta, dato che la pianta approfitterà delle piogge e andrà annaffiata solo quando il terreno è completamente asciutto. I glicini in vaso, invece, andranno irrigati ogni 2-3 settimane, una frequenza che va aumentata subito dopo la messa a dimora e in caso di un clima particolarmente caldo e secco.

Fioritura

Dovrai attendere la primavera per vedere il tuo glicine fiorire una prima volta e godere dei suoi splendidi colori e del profumo rilasciato dai grappoli per circa un mese. Tuttavia, devi sapere che la fioritura di questa pianta avviene 2 volte all'anno, e si ripeterà intorno al mese di agosto, anche se la durata sarà minore, così come i fiori prodotti.

glicine-fioritura
L’immagine spettacolare di un glicine nel pieno della fioritura.

Potatura

Il glicine deve essere potato ogni anno. In inverno, preferibilmente nel mese di gennaio, dovrai eliminare i rami secchi o danneggiati dopo la caduta delle foglie; lo stesso procedimento sarà necessario anche in estate, nel mese di luglio: in questo caso la potatura serve per ridare forma alla pianta e per favorire la comparsa delle nuove gemme.

Ricordati che il glicine ha bisogno anche di una robusta struttura che lo sostenga perché, man mano che cresce, diventa sempre più pesante; è un'ottima pianta da ombra e arrampicandosi su muri, archi e colonne potrà garantirti un piacevole spazio relax dove ripararti dal caldo sole estivo.

Concime

Il glicine richiede un buon concime che sia ricco di azoto, fosforo e potassio. Se coltivi la tua pianta in vaso scegli un concime liquido o quello a lenta cessione da aggiungere al terreno nel mese di marzo.

Problemi, malattie e parassiti

Rimarrai sicuramente deluso se, al momento giusto, il tuo glicine non fiorisce, ma questo problema potrebbe dipendere da più ragioni: ad esempio, l'esposizione della pianta potrebbe essere sbagliata e non farle ricevere abbastanza luce; magari hai utilizzato troppo concime, oppure non hai potato il glicine a dovere.

Se invece noti delle foglie gialle, la colpa potrebbe essere della clorosi, che solitamente dipende dal terreno, nel quale potrebbero esserci del calcinacci in profondità che disturbano lo sviluppo della pianta. In alternativa, assicurati che il terriccio contenga abbastanza ferro e abbia buone capacità di drenaggio.

Infine, fai attenzione all'afide nero e al ragno rosso che solo in alcuni casi possono provocare danni seri al glicine: in situazioni simili, chiedi consiglio e acquista gli acaricidi e aficidi più adatti a risolvere la situazione.

(Modificato da Alessandro Bai il 28-7-2021)