Greta Thunberg è tornata in Europa ed è diretta alla Cop25 di Madrid

La giovane attivista ambientale interverrà alla conferenza Onu sul clima. Intanto ieri, appena sbarcata a Lisbona, ha tenuto una sorta di conferenza stampa davanti ai giornalisti: “Non viaggio in questa maniera perché tutti seguano il mio esempio. Lo faccio per mandare un messaggio, che è impossibile vivere in maniera sostenibile oggi”.
Federico Turrisi 4 dicembre 2019

Ce l'ha fatta. Greta Thunberg è riuscita a portare a termine di nuovo la sua traversata a zero emissioni dell'Oceano Atlantico e a ritornare in Europa. La sedicenne svedese ispiratrice del movimento globale Fridays for Future è arrivata ieri mattina a Lisbona; era salpata dagli Stati Uniti lo scorso 13 novembre a bordo del catamarano Le Vagabonde insieme al padre, a due youtuber australiani e a una navigatrice inglese, dopo che il Cile aveva annunciato la sua rinuncia ad ospitare la Cop25, ossia la 25esima conferenza delle parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che ha preso il via due giorni fa a Madrid.

Proprio nella capitale spagnola è atteso l'arrivo di Greta Thunberg, che intanto appena sbarcata a Lisbona, ha parlato ai giornalisti ribadendo ancora una volta le motivazioni del suo impegno per il clima. "Non sto viaggiando così perché voglio che tutti facciano lo stesso. Lo faccio per mandare un messaggio: è impossibile vivere in maniera sostenibile oggi. Deve diventare più facile, le cose devono cambiare", ha detto l'attivista svedese. "Penso che la gente stia sottovalutando la forza dei ragazzi arrabbiati." – ha aggiunto Greta – "Noi chiediamo che in particolare le persone al potere ascoltino la scienza. Non sta a noi ragazzi presentare piani. stiamo affrontando un'emergenza globale, dobbiamo guardarla da un punto di vista olistico e fare tutto il possibile per cambiare la situazione. Dobbiamo lavorare insieme per garantire un futuro vivibile al genere umano. È una lotta non solo per noi stessi, ma anche per i nostri figli e nipoti e per ogni essere vivente sul pianeta". Parole che probabilmente sentiremo riecheggiare anche in occasione del suo intervento alla Cop25 di Madrid.

Nel frattempo, anche Papa Francesco, molto sensibile alle questioni ambientali, ha voluto rivolgere un messaggio ai partecipanti della Cop25 di Madrid. "La crescente consapevolezza di un intervento sul cambiamento climatico è ancora troppo debole", ha sottolineato il pontefice. "Dobbiamo chiedere seriamente a noi stessi se c'è una volontà politica per stanziare con onestà, responsabilità e coraggio più risorse umane, finanziarie e tecnologiche per mitigare gli effetti negativi del cambiamento climatico, così come per aiutare le popolazioni più povere e vulnerabili. Non dobbiamo gravare sulle generazioni future. Invece, dovremmo dare loro l’opportunità di ricordare la nostra generazione come quella che ha rinnovato il bisogno fondamentale di collaborare per preservare e coltivare la nostra casa comune".