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25 Agosto 2020
12:00

Greta Thunberg torna a scuola, ma la sua battaglia per il clima non si ferma

Dopo aver viaggiato tra Europa e America per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica e dei leader mondiali sulla necessità di affrontare subito l'emergenza climatica, è terminato l'anno sabbatico per la giovane attivista svedese, che sul suo profilo Twitter ha scritto: "É bello tornare finalmente a scuola".

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Greta Thunberg torna a scuola, ma la sua battaglia per il clima non si ferma
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Anche per Greta Thunberg è arrivato il momento di ritornare tra i banchi di scuola a Stoccolma, la sua città natale. Il suo anno sabbatico per il clima è finito. "É così bello tornare finalmente di nuovo a scuola", ha twittato l'attivista svedese postando una sua immagine con zaino in spalla e bici al seguito.

Sono stati 365 giorni piuttosto intensi per la diciassettenne. Ricordiamo infatti che Greta Thunberg ha attraversato due volte l'Oceano Atlantico in catamarano per partecipare alla Cop25, la conferenza mondiale sul clima inizialmente prevista a Santiago del Cile ma poi spostata lo scorso autunno a Madrid.

Sono stati mesi di incontri, sia con importanti personaggi politici, tra cui la cancelliera tedesca Angela Merkel e la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, sia con figure di spicco che condividono la sua lotta per un pianeta migliore come Malala e Leonardo DiCaprio.

Come sappiamo, è poi arrivato il coronavirus SARS-CoV-2. La pandemia avrà pure impedito a milioni di giovani di scendere in piazza a manifestare, ma non ha fermato l'azione di Fridays for Future, che si è spostata sul web. Su una cosa siamo certi: gli scioperi scolastici per il clima (pochi giorni fa Greta Thunberg ha "festeggiato" due anni dal primo sciopero per il clima) proseguiranno, almeno finché i governi non prenderanno subito misure incisive per contrastare la crisi climatica.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.