Guarda chi si rivede: il Pulcinella di Mare torna nelle acque di Taranto dopo più di 200 anni

L’ultimo avvistamento del Fratercula arctica nelle acque tarantine era avvenuto a fine Ottocento. Avvenuto durante un progetto di Citizen Science, è stato annunciato dai ricercatori della Jonian Dolphin Conservation.
Kevin Ben Alì Zinati 9 Giugno 2021

L’ultima volta era accaduto praticamente 200 anni fa. Erano un’altra epoca e un altro mondo quelli in cui vivevano gli ultimi occhi umani che avevano potuto ammirare un Pulcinella di Mare nelle acque di Taranto.

Da allora, calma piatta. Almeno fino a qualche giorno fa, quando il Fratercula arctica ha fatto nuovamente visita alle acque del mar Ionio settentrionale, a quasi otto miglia dalla costa tarantina.

Sto parlando di un simpatico uccello acquatico di colore bianco e nero, che puoi riconoscere senza problemi per il suo becco colorato di un arancione-rosso accesi e inconfondibile.

L’avvistamento è stato annunciato da un gruppo di ricercatori della Jonian Dolphin Conservation, un'organizzazione dedita allo studio e alla tutela di cetacei e altri animali marini che popolano le acque del golfo tra la Puglia, la Basilicata e la Calabria.

“Ancora una volta il nostro mare, il nostro Golfo sono uno scrigno di biodiversità di importantissimo valore che dobbiamo continuare a scoprire e tutelare, insieme si legge in un entusiasta comunicato rilasciato proprio in occasione del World Ocean Day, la giornata mondiale dedicata agli oceani caduta lo scorso 8 giugno.

I Pulcinella di mare appartengono a una specie di animali marini tipici dell’oceano Atlantico settentrionale, in particolare dei paesi del Nord Europa, come la Groenlandia o l'Islanda, sulle cui scogliere trovano dimora e riparo. Puoi intuire quindi che gli avvistamenti nelle acque del Mediterraneo sono considerati abbastanza rari e quasi tutti si sono concentrati nel Mar Tirreno settentrionale.

L’ultima volta che era stati nel Golfo di Taranto risale alla fine dell’Ottocento.

Forse non lo sapevi ma la popolazione dei Pulcinella di Mare ogni anno continua a diminuire. È per questo che nel 2015 è stata inserita nell’elenco delle specie vulnerabili da parte dell’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura, che ancora oggi ne conferma la fragilità.

Il suo ritrovamento nelle acque tarantine, tra l’altro avvenuto all’interno di un progetto di Citizen Science, oltre che farci piacere rappresenta dunque anche una notizia molto importante per il nostro ambiente in termini di tutela e conservazione della sua, e nostra, fauna animale.