Holy Turtle, la “tartaruga” galleggiante che ripulisce dalla plastica il Mar dei Caraibi

Honduras: quello che ci immaginiamo è un mare tropicale, dove nuotare, fare snorkeling e ammirare pesci multicolore. E invece la realtà è completamente diversa. Ripulire il mare è il primo intervento necessario. Rinunciare alla plastica monouso il secondo passo da fare.
Gaia Cortese 8 novembre 2018

Fortunatamente non si tratta di qualche banale strategia di team building messa in atto da qualche azienda. Dietro questo gruppo di Plastic Fighters c’è molto di più: un’idea originale, tanta volontà e una grande sensibilità nei confronti dell’ambiente. Una task force di 150 dirigenti di azienda provenienti da 45 diversi Paesi, esperti ambientali di fama internazionali, rappresentanti dell’organizzazione Plastic Soup Foundation e centinaia di ragazzi provenienti da alcune scuole locali: tutti impegnati a ripulire le coste di Roatán, in Honduras.

Ma c’è di più. Un’unità galleggiante di circa 305 metri creata per essere lentamente trainata da due imbarcazioni in mare aperto, l’Holy Turtle. L’obiettivo? Ripulire dall’inquinamento da plastica, al largo delle coste di Roatán, il Mar dei Caraibi, proprio quello che eravamo soliti ammirare su qualche catalogo vacanze o su qualche vecchia cartolina.

Oggi c’è poco da ammirare e per questo motivo bisogna intervenire con urgenza. Nell'ottobre del 2017, la Bbc trasmetteva un video realizzato da Caroline Power che mostrava la presenza di un’enorme distesa di plastica galleggiante al largo della costa caraibica di Roatán.

Daniel Birnbaum, Ceo della SodaStream International, ma anche skipper e ufficiale marittimo, rimane colpito dalle immagini e inizia pensare con i propri collaboratori ad una possibile soluzione per ripulire il mare dalla plastica. Nasce così Holy Turtle.

“Più di 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono ogni anno nell'oceano. Si tratta di una plastica che non scompare: si trasforma in particelle minuscole, viaggia attraverso gli oceani, mette a rischio gli ecosistemi marini e finisce nella nostra catena alimentare. Dobbiamo tutti insieme unire le forze per ridurre il consumo di plastica usa e getta e impegnarci a cambiare le nostre abitudini all'insegna del riuso. Tutto è nelle nostre mani".
Daniel Birnbaum

L’incredibile "tartaruga" della SodaStream raccoglie i rifiuti che galleggiano in superficie, in modo da non mettere in pericolo gli abitanti del mare. La speranza è che dopo aver ripulito il mare al largo delle coste di Roatán, Holy Turtle venga impiegata anche in altre realtà colpite dall'inquinamento provocato dall'uomo. Tutta la plastica raccolta sarà poi impiegata per un’installazione artistica, con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e di convincere i consumatori di tutto il mondo a non usare più plastica monouso.

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