I rinoceronti ritornano in Mozambico: la specie era estinta localmente da 40 anni

Grazie a un progetto di conservazione, nei prossimi due anni 40 esemplari di rinoceronte bianco e di rinoceronte nero saranno trasferiti dal Sud Africa allo Zinave National Park, in Mozambico. Il parco ospita già oltre 2.300 animali reintrodotti nel Paese dall’estero per ripopolare la biodiversità.
Martina Alfieri 8 Luglio 2022

In Mozambico c’è una fondazione, la Peace Parks Foundation (PPF), che ha l’obiettivo di riportare nello stato dell'Africa orientale molta della fauna selvatica scomparsa negli ultimi decenni. Il gruppo animalista è appena riuscito a reintrodurre anche i rinoceronti, estinti dal paese africano da ormai 40 anni.

L’obiettivo è quello di portare nello Zinave National Park entro i prossimi due o tre anni circa 40 esemplari di rinoceronti bianchi e rinoceronti neri. Prima di stabilirsi nella loro nuova casa – un parco di 4.000 km2 – i rinoceronti compiono un viaggio di 1.600 km dal Sud Africa. È proprio da lì, infatti, che il Mozambico accoglie numerosi animali con l’obiettivo di tutelarli, di ripristinare la biodiversità e anche di favorire il turismo straniero. Lo Zinave National Park ospita già oltre 2.300 animali reintrodotti, di 14 specie diverse.

I primi 19 rinoceronti bianchi sono già arrivati nel Parco, e la speranza dell’organizzazione per la tutela ambientale è che nel corso di 8/10 anni possano riprodursi e ripopolare la specie, per tornare a vivere anche al di fuori dell'area protetta, in natura. Questa pratica di conservazione della biodiversità è nota come rewilding.

La ricostituzione di una popolazione fondatrice di rinoceronti bianchi e neri avverrà nei prossimi anni nell'ambito di un'iniziativa di conservazione nazionale volta a reintrodurre i rinoceronti in luoghi sicuri del Paese”, spiega attraverso un comunicato la PPF. “L'introduzione dei rinoceronti a Zinave lo renderà l'unico parco nazionale "Big Five" del Mozambico”.

La presenza dei “Big Five” – elefante, rinoceronte, leone, leopardo e bufalo – attirerà di certo numerosi visitatori, favorendo l’economia locale, ma contribuirà anche a garantire la sopravvivenza di queste specie, preziose per la biodiversità dell’Africa.

I rinoceronti sono purtroppo tra gli animali africani più colpiti dal bracconaggio: secondo la PFF, nell’ultimo decennio sarebbero stati uccisi dalla caccia illegale oltre 8.000 rinoceronti bianchi e neri, pari a più di un terzo dell’intera popolazione esistente al mondo. Per questo, come ricorda la PPF, il rewilding riveste oggi un ruolo davvero importante anche nella tutela degli ecosistemi:

Il rewilding è una componente vitale per ripristinare la natura e l'equilibrio ecologico in grandi paesaggi. Reintroducendo la fauna selvatica nelle aree in cui un tempo prosperava, la biodiversità viene ripristinata. Il recupero e la conservazione degli ecosistemi naturali sono inoltre riconosciuti come gli strumenti più efficaci per mitigare i cambiamenti climatici”.