Il bosco diventa una materia didattica: la Scuola Europa di Milano aderisce al progetto “A scuola di foresta”

Lezioni e laboratori didattici sotto le fronde degli alberi di un bosco. Sarà possibile, a partire dal prossimo anno scolastico, quando alcune classi della Scuola Europa di Milano, aderiranno al progetto “A scuola di foresta” per una maggiore consapevolezza sul ruolo che hanno boschi e foreste nell’ambiente.
Gaia Cortese 10 Giugno 2021

Il bosco è diventato una materia da studiare sui banchi di scuola. Accade a Milano, dove l’istituto onnicomprensivo paritario Scuola Europa ha deciso di aderire a partire dal prossimo anno scolastico al progetto pilota “A scuola di foresta”, strutturato da Etifor, spin-off dell’Università di Padova impegnato nella valorizzazione del patrimonio naturale e in opere di riforestazione in tutto il mondo.

Saranno coinvolti più gradi di scuola, dalla materna al liceo, per consolidare negli studenti la consapevolezza del ruolo fondamentale che hanno boschi e foreste nell’ambiente. I bambini della scuola dell’infanzia potranno scoprire la natura attraverso i cinque sensi, con un approccio prevalentemente ludico, mentre quelli della scuola primaria potranno approfondire le funzioni delle varie parti della pianta e i processi biologici di base.

Gli studenti della secondaria di primo grado andranno alla scoperta delle dinamiche alla base della vita: dalla fotosintesi al concetto di habitat ed ecosistema, fino allo sviluppo della struttura e degli spazi del bosco, ma non mancheranno le prime basi per comprendere il ciclo del carbonio, processo alla base di alcuni dei più importanti e attuali problemi ecologici che affliggono il pianeta terra.

Gli studenti del liceo, infine, approfondiranno gli effetti di queste problematiche, ma tratteranno anche argomenti complessi come quello relativo alla biodiversità forestale e alla ciclicità della materia, e temi più "curiosi" come i benefìci del forest bathing e del green care.

Come si sviluppa il progetto

Dopo un iniziale affiancamento ai docenti da parte dei ricercatori di Etifor, saranno organizzati dei laboratori direttamente nel bosco con l'obiettivo di dare spazio alle modalità di apprendimento attraverso l’esperienza sul campo. Il progetto si sviluppa attraverso tre aree tematiche principali: cosa sono le foreste, la loro struttura e funzioni principali, il loro ruolo per la salute dell’uomo e nel contrasto al cambiamento climatico.

“Il progetto nasce con l’obiettivo di formare nel lungo periodo, in maniera strutturata e coinvolgente, sul tema cruciale del patrimonio boschivo gli adulti di domani – spiega Ilaria Doimo, project manager di Etifor – ovvero coloro che saranno chiamati a risolvere, o quantomeno tentare di rallentare, la crisi climatica e i suoi effetti, capillari e devastanti, attraverso una gestione sostenibile delle risorse naturali, ovvero il nostro migliore alleato. Comprendere correttamente il complesso funzionamento di una foresta aiuta ad aprire gli occhi su quanto sia fondamentale prendersene cura, dato che si tratta di un micro-contesto che è specchio di dinamiche globali.”

In occasione delle prime uscite didattiche autunnali, studenti e insegnanti inizieranno anche a piantare alcuni alberi in zone della città o della provincia che necessitano di riforestazione e ripristino della biodiversità, con l'obiettivo di piantare un albero per ogni studente e dare così vita a un vero e proprio bosco della scuola: i nuovi alberi, infatti, andranno a formare la nuova Foresta Scuola Europa e potranno essere adottati dai genitori degli alunni.

Gli alberi sono una delle icone più potenti della lotta alla crisi climatica, nonché l’essere vivente perfetto per catturare CO2 e generare impatti positivi.

“Entro dieci anni, ci piacerebbe rendere l’istituto climate  positive, – ha spiegato Mariolina Esposito, presidente del cda di Scuola Europa – ovvero in grado di catturare più CO2 di quella emessa, in linea con i Sustainable Goals dell’Agenda 2030 dell’UE che perseguiamo con diverse attività.”

Attraverso un metodo coniato dai ricercatori di Etifor (Measure Avoid Risk Communicate) è infatti possibile misurare scientificamente gli impatti, evitando quelli non necessari, e quantificare la quantità di alberi necessaria non solo per uguagliare le emissioni. ma soprattutto per andare in “credito di ossigeno” rispetto all’ambiente. Accanto al calcolo delle emissioni, vengono anche messi in campo buoni comportamenti dal punto di vista ambientale, come gli spostamenti a zero emissioni, le energie rinnovabili, il riciclo e l'acquisto responsabile.