Il colpo di calore: cos’è, come prevenirlo e come si tratta

Il colpo di calore è un malessere tipico dell’estate, che si presenta quando la temperatura corporea supera i 40 gradi. Le cause possono dipendere dall’eccessivo calore esterno o da un tasso di umidità eccessivo. Esistono dei rimedi e alcuni accorgimenti che ti aiutano a prevenire questo disturbo, ma prima cerchiamo di capire come si manifesta e cosa fare se ti capita di assistere ad un evento di questo tipo.
Dott.ssa Roberta Kayed Medico chirurgo
2 Luglio 2019 * ultima modifica il 15/06/2021

Con il caldo ti sarà sicuramente capitato di affermare, almeno una volta nella vita, che le persone “impazziscono”. Bloccato nel traffico o al lavoro, qualcuno ha apostrofato in malo modo i tuoi comportamenti, peraltro del tutto normali. E allora, sbigottito, ti sei appellato al caldo torrido poiché la spiegazione era solo una: la gente col caldo sta male!

Non è del tutto sbagliato. La bella notizia è che, se riconosciuto in tempo, il colpo di calore può essere curato. La brutta notizia è che, con l’aumento del riscaldamento globale, è previsto anche un aumento dell’incidenza del colpo di calore.

Il colpo di calore è un aumento pericoloso della temperatura corporea che provoca alterazione dello stato di coscienza e, se non è prontamente riconosciuto, può portare a conseguenze fatali. Fortunatamente, nonostante le variazioni della temperatura esterna, il nostro corpo è normalmente in grado di contrastare i rialzi termici attraverso la produzione di sudore. Il più grande organo che dissipa il calore è la pelle: quando fa caldo, il cuore pompa più sangue alla cute stimolando le ghiandole sudoripare a produrre il sudore che tanti odiano. Il sudore può quindi evaporare e raffreddare tutto l’organismo.

Cos’è

La definizione di colpo di calore è la presenza di ipertermia, ovvero di una temperatura corporea superiore ai 40°C, in associazione a segni di alterazione dello stato di coscienza. È indispensabile riconoscere tempestivamente il colpo di calore perché esso può provocare il cedimento degli organi interni e comprometterne irreversibilmente la funzione. Generalmente le temperature superiori ai 41°C sono catastrofiche e richiedono un trattamento tempestivo e aggressivo per evitare il decesso.

Esistono due varianti del colpo di calore:

  • Variante classica: insorge entro 2 ore dall’esposizione alle alte temperature ed è più frequente nei bambini e negli anziani
  • Variante correlata a esercizio fisico: insorge nelle persone sane e attive (come gli atleti) in seguito all’esecuzione di intensi sforzi in ambienti molto caldi

Cause

Non occorre un grande sforzo d’immaginazione: molti di noi, vivendo in città, riconosceranno sicuramente l’associazione deleteria di caldo soffocante e umidità. Le cause principali del colpo di calore sono proprio queste:

  • Temperatura esterna troppo alta
  • Alto tasso di umidità
  • Ridotta ventilazione o aerazione dell’ambiente

Tanto odiato e per nulla estetico sugli abiti, il sudore è il principale meccanismo di raffreddamento del corpo che, come in una pentola d'acqua bollente, tramite l'evaporazione trasferisce il calore dalla cute verso l'esterno. Quando il caldo perdura per lunghi periodi e l’umidità supera il 75% però, il sudore non riesce a evaporare e a trasferire il calore all’esterno. Il risultato? Un minore raffreddamento e una maggiore disidratazione.

Esistono poi altre condizioni per cui il rischio che si verifichi un colpo di calore è aumentato perché i meccanismi termoregolatori non sono efficienti.

  • Anzianità: a causa della disidratazione, della ridotta risposta alla sete, delle malattie croniche concomitanti e delle condizioni socio-sanitarie compromesse
  • Infanzia: la ridotta superficie cutanea contribuisce in maniera minore all’evaporazione del sudore
  • Obesità
  • Malattie che alterano i meccanismi di traspirazione della pelle come le malattie cardiovascolari, cutanee e ghiandolari
  • Indumenti pesanti o attrezzatura di protezione lavorativa che alterano l’evaporazione del sudore

Come si manifesta

I sintomi principali del colpo di calore sono lo stato alterato di coscienza e l’ipertermia, cioè la temperatura superiore a 40 °C.

Vediamoli in dettaglio:

  • Alterazione dello stato mentale: si può manifestare in diversi modi e gradi. Possono essere presenti mal di testa, vertigini, agitazione, aggressività, stato confusionale, epilessia, allucinazioni, comportamento bizzarro e delirio. Queste alterazioni possono precedere il coma.
  • Sudorazione: in quasi la metà dei casi può essere ancora presente, nonostante non serva a raffreddare il corpo. Il sudore che non evapora, ma gocciola sulla pelle, non solo non contribuisce al raffreddamento, ma comporta una perdita di liquidi e di sali minerali
  • Pelle calda
  • Viso bluastro
  • Attivazione del sistema nervoso simpatico nel tentativo di far fronte al cedimento degli organi: la pupilla si dilata, il respiro e i battiti aumentano (tachipnea e tachicardia)
  • Segni di disfunzione multiorgano: edema polmonare, pressione bassa persistente, arresto della diuresi ecc.

Diagnosi

La diagnosi del colpo di calore è clinica e si basa su:

  • Riconoscimento dei segni di alterazione mentale
  • Misurazione della temperatura centrale attraverso una sonda rettale, esofagea o vescicale.

Nei reparti di terapia intensiva si eseguono i test di laboratorio per indagare la disfunzione d’organo.

Cosa fare e come si cura

La terapia per il colpo di calore deve essere tempestiva e aggressiva, per impedire il cedimento degli organi e la morte. La prima cosa da fare è chiamare il 118 e non provare a far passare il caldo da soli. Se una persona appare confusa, “strana” o quasi in stato d’incoscienza, procedi tempestivamente a:

  1. Trasportarla in un luogo fresco e ombroso
  2. Sdraiarla sulla schiena con le gambe sollevate
  3. Eliminare gli abiti
  4. Sventolare tutto il corpo

Il trattamento principale deve essere quello di raffreddare il corpo appena possibile e con i mezzi a disposizione. Se è possibile immergi la persona in una vasca di acqua fredda massaggiandole la pelle e le estremità perché questo favorisce la dispersione del calore a livello cutaneo.

Nei casi in cui l’immersione non sia possibile, è fondamentale cercare comunque di diminuire la temperatura:

  • Ventila il corpo con un ventaglio, un ventilatore o un asciugacapelli
  • Raffredda la pelle spruzzando acqua o tamponando con un asciugamano bagnato e ribagnandolo quando diventa tiepido

Alcuni reparti di medicina d’emergenza possiedono delle unità di raffreddamento appositamente progettate grazie alle quali la maggior parte dei pazienti è raffreddata in meno di 1 ora. In seguito al raffreddamento la persona sarà ricoverata in terapia intensiva per la rianimazione, la reidratazione e la terapia di supporto per l’insufficienza d’organo.

Prevenzione

Naturalmente esistono dei rimedi per prevenire il colpo di calore. Il modo migliore è sicuramente il buon senso, perciò basta seguire delle semplici norme che permettano al nostro organismo di attivare i meccanismi di dispersione del calore. Gli accorgimenti più importanti sono una buona idratazione e l’acclimatamento graduale a luoghi molto caldi

  • Bevi regolarmente, a intervalli di poche ore e indipendentemente dalla sete
  • Non rimanere a lungo in luoghi poco ventilati
  • Utilizza abiti larghi, leggeri e di colore chiaro
  • Evita, quando possibile, gli sforzi intensi e aumenta i periodi di riposo negli ambienti molto caldi, umidi e non ventilati, o se indossi abiti pesanti che riducono la dispersione termica (ad esempio l’equipaggiamento lavorativo di protezione)
  • Riduci l’apporto calorico con la dieta, soprattutto quello derivante dai cibi grassi, e aumenta frutta e verdura perché contengono moltissima acqua (l’80-90%), sali minerali, vitamine e fibre.

Differenza tra colpo di sole e colpo di calore

Il colpo di calore non è necessariamente legato all’esposizione diretta del sole ma può manifestarsi anche in un ambiente chiuso o dove non battono direttamente i raggi solari.

Il colpo di sole è un evento più raro e, al contrario del colpo di calore, si manifesta solo in seguito ad una diretta ed eccessiva esposizione ai raggi UV e infrarossi.

In base all’intensità e alla durata d’esposizione solare, oltre al deterioramento dello stato di coscienza, possono insorgere eritema e bolle cutanee fino ai gradi severi di ustione.

Il colpo di calore nei bambini

Insieme agli anziani, i lattanti e i bimbi sono i più vulnerabili agli effetti del calore, questo perché nell’infanzia i meccanismi termoregolatori non sono ancora del tutto sviluppati, per cui si ha

  • Produzione di sudore più lenta
  • Limitata superficie corporea che non permette una dispersione adeguata di calore attraverso il sudore
  • Minore risposta alla sete.

Per prevenire il colpo di calore nei bambini è bene assumere alcuni provvedimenti:

  • Evitare di uscire nelle ore più calde: dalle 11.30 alle 16.30 circa
  • Aumentare la ventilazione dell’ambiente e utilizzare il deumidificatore
  • Evitare di passare continuamente da ambienti più caldi a quelli più freddi e viceversa
  • Indossare indumenti leggeri (meglio se di lino o di cotone) e dai colori chiari
  • Bagnare spesso la testa e rinfrescare il corpo
  • Bere molto e, se il caldo è molto intenso, bere anche bevande ricche di sali minerali in modo tale da reintegrarne la perdita Dieta ricca in frutta e verdura

Prognosi

La prognosi del colpo di calore dipende dalla temperatura iniziale, dalla tempestività del trattamento e dalla gravità dei sintomi.

La mortalità è del 10% se i sintomi sono riconosciuti in tempo e la persona viene trasportata prontamente in ospedale, mentre senza un trattamento precoce ed efficace la mortalità è molto alta (fino all’80%), poiché nel frattempo possono essersi già presentati i segni dell’insufficienza d’organo e il coma.

In più, una percentuale rilevante (20%) di chi sopravvive, purtroppo, sperimenterà dei danni cerebrali residui, indipendentemente dal trattamento eseguito.

Fonti| Ospedale Bambin Gesù; Manuale MSD; MedScape

Medico-Chirurgo, specializzanda in Anestesia-Rianimazione, Terapia intensiva e del dolore, ha lavorato per diversi anni negli ambulatori di Medicina Generale. Nella pratica altro…
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