video suggerito
video suggerito
18 Giugno 2021
17:00

“Il glifosato non è cancerogeno”: l’Ue verso il rinnovo dell’autorizzazione al discusso erbicida

Secondo il rapporto preliminare sulla sicurezza della sostanza redatto dalle autorità di quattro Paesi membri (Francia, Paesi Bassi, Svezia e Ungheria), il glifosato non sarebbe cancerogeno, né mutageno né tossico per la riproduzione. La parola finale spetta all'Echa e all'Efsa, che si dovranno esprimere sull'erbicida entro la fine del 2022.

46 condivisioni
“Il glifosato non è cancerogeno”: l’Ue verso il rinnovo dell’autorizzazione al discusso erbicida
Immagine

Glifosato, sì o no? Nel 2017 l'Unione Europea ha dato il via libera all'uso in agricoltura dell'erbicida più diffuso e contestato nel mondo (su Ohga ce ne siamo occupati a lungo; e se te lo sei perso, ti consigliamo di leggere il nostro speciale). L'autorizzazione ha una durata quinquennale e scade il 15 dicembre 2022; tant'è che le autorità europee hanno già avviato il processo di revisione degli studi per valutare se estendere o meno l'utilizzo di questa sostanza.

Ebbene, tre giorni fa è arrivato un primo segnale che fa presagire alla concessione del rinnovo dell'erbicida: il glifosato non è cancerogeno, mutageno o tossico per la riproduzione. Vengono confermati solo i possibili danni agli occhi e la tossicità per gli organismi acquatici . È questa, in estrema sintesi, la conclusione del rapporto preliminare – parliamo di un documento di oltre 11 mila pagine! – sulla sicurezza del composto chimico consegnato all'Agenzia europea delle sostanze chimiche (Echa) e all'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa). Il testo è stato scritto dalle autorità di quattro Paesi membri, cioè Francia, Paesi Bassi, Svezia e Ungheria, e non di uno solo come da prassi Ue. La critica che viene avanzata ormai da anni è che molti di questi studi sulla valutazione del rischio siano finanziati dalle stesse aziende dell'agribusiness.

Insomma, mentre alcuni Paesi europei annunciano prima di volerlo bandire (come Austria e Germania) o comunque cercare di diminuirne l'utilizzo (vedi il caso della Francia) per poi fare parziali retromarce, siamo ancora qui a discutere sul fatto che è molto probabile che sul suolo europeo si potrà continuare a fare uso del glifosato ancora per i prossimi anni.

Comunque, l'iter per il rinnovo autorizzativo è appena all'inizio. A settembre l’Efsa e l’Echa daranno il via alle consultazioni pubbliche su questa relazione. L'associazione no-profit Health and Environment Alliance (Heal) ha già espresso in un comunicato stampa tutta la sua preoccupazione per questo primo passo verso un nuovo semaforo verde per il glifosato, e chiede ai due enti regolatori europei di consultare con lo stesso metro di giudizio tutti i dati a disposizione, anche quelli provenienti da studi indipendenti. Il verdetto finale arriverà soltanto negli ultimi mesi del 2022, cioè tra più di un anno. E non sappiamo quello che potrà accadere nel frattempo.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.