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19 Febbraio 2020
12:30

Il Ministero delle politiche agricole distribuisce pomodori fuori stagione in confezioni di plastica: è polemica

Come mostrano le foto postate sui social da alcune mamme, nell'ambito dell'iniziativa “Frutta e Verdura nelle scuole”, creata per aumentare la consapevolezza dei benefici di una sana alimentazione, a fine gennaio sono state distribuite nelle scuole bustine di plastica usa e getta contenenti prodotti tipicamente estivi come i pomodori. Critiche da Greenpeace.

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Il Ministero delle politiche agricole distribuisce pomodori fuori stagione in confezioni di plastica: è polemica
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Al supermercato sei sempre abituato a vedere di tutto, in ogni mese dell'anno. Questo però ci ha fatto perdere di vista qual è la stagionalità dei prodotti (cosa che non accadrebbe se privilegiassi la filiera corta e una spesa a chilometro zero). Prendiamo l'esempio dei pomodori. Sono un ortaggio tipicamente estivo, eppure non mancano mai anche d'inverno sui banchi del reparto ortofrutta; per di più quasi sempre confezionati in imballaggi di plastica. Se la Grande Distribuzione Organizzata non è proprio da prendere come modello in questi casi, peggio ancora quando il cattivo esempio lo dà il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, come sottolinea polemicamente l'associazione ambientalista Greenpeace. Ripercorriamo brevemente la vicenda.

A fine gennaio le madri di alcuni bambini postano su Facebook la foto di una bustina di plastica contenente 9 pomodorini ciliegini provenienti, da quanto si legge in etichetta, da una cooperativa della provincia di Forlì-Cesena. Si tratta di una delle delle distribuzioni previste nell’ambito del Programma Ministeriale “Frutta e Verdura nelle scuole”, che si inserisce in un più ampio programma europeo, in Italia di competenza proprio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Un'iniziativa senza dubbio positiva che punta a promuovere un modello di alimentazione più sano e sostenibile a base di prodotti vegetali. Ma il fatto di distribuire pomodori a gennaio e in confezioni di plastica usa e getta non è proprio il massimo dal punto di vista dell'educazione ambientale e alimentare. Se proprio si vuole educare i più giovani a compiere scelte alimentari consapevoli forse è il caso di puntare maggiormente sul concetto di filiera corta, insegnando ai bambini che a ogni stagione corrispondono determinati frutti e ortaggi e che si può evitare di utilizzare imballaggi inutili: ti dice qualcosa il concetto di spesa alla spina? Dire di avere a cuore l'ambiente e la salute significa adottare dei comportamenti ben precisi.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.