Il triste futuro delle salamandrine: anche l’unico vertebrato endemico italiano potrebbe scomparire a causa del climate change

Secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Torino, tutti i modelli climatici futuri, anche se declinati in diversi scenari di riduzione di emissioni di CO2, evidenzierebbero che nei prossimi 50 anni il clima della penisola potrebbe non essere più idoneo per la sopravvivenza delle salamandrine.
Kevin Ben Alì Zinati 18 Novembre 2021

C’è un’altra specie animale, questa volta tutta italiana, che rischia seriamente di non sopravvivere ai pesanti colpi inferti al Pianeta dal cambiamento climatico.

Sto parlando delle salamandrine, l’unico genere di vertebrato endemico della Penisola italiana e un animale davvero unico a livello mondiale per la sua accesa colorazione del ventre, delle zampe e della coda per intimorire i predatori e per la sua capacità di alzarsi sulle zampe posteriori e assumere una posizione bipede.

La salamandrina, unico vertebrato endemico della zona peninsulare dell’Italia, potrebbe essere a rischio estinzione a causa del Climate Change. Photo credit: UniTo

Ebbene, le salamandrine sarebbero a rischio estinzione e la prova del loro futuro potenzialmente funesto arriva direttamente dal passato.

Dall’analisi, cioè, dei fossili effettuate da un gruppo di paleontologi del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino e dell’Istituto Catalano di Paleontologia Miquel Crusafont.

Attraverso la modellizzazione della nicchia ecologica hanno scoperto che durante i cicli di glaciazione degli ultimi milioni di anni, il clima non favorevole della maggior parte dell’Europa ne ha provocato la scomparsa praticamente da ogni paese eccetto la nostra zona pensinsulare.

Allo stesso tempo, però, anche i modelli climatici futuri declinati in diversi scenari di riduzione di emissioni di CO2 hanno tutti evidenziato lo stesso destino: nei prossimi 50 anni anche il clima della penisola potrebbe non essere più idoneo per la sopravvivenza delle salamandrine.

L’immagine mette in evidenza cosa potrebbe succedere alla popolazione italiana di salamandrine tra 50 anni: la riduzione sarebbe drastica. Photo credit: UniTo

“Sebbene le salamandrine non siano ancora inserite tra gli organismi a rischio di estinzione, dovremmo avere un particolare occhio di riguardo per questo piccolo anfibio che rappresenta un’inestimabile ricchezza del patrimonio naturalistico italiano” ha spiegato Loredana Macaluso, ricercatrice al Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino e primo autore dell’articolo.

Quella pubblicata sulla rivista Scientific Reports è un’altra prova del collegamento diretto tra il passato, rappresentato da fossili di milioni di anni fa, il presente in cui sottovalutiamo l’ombra del Climate Change e il futuro che potrebbe attendere noi e il Pianeta dietro l'angolo.

Fonte | Università di Torino