Il veterinario che salva i corni dei rinoceronti: la storia di Johan Marais

Essere un veterinario non era sufficiente. Johan Marais, dopo essere cresciuto tra la Namibia e il Sudafrica, decide di organizzare un’associazione no profit, Savìng the Survivors, e diventare l’uomo che salva i corni dei rinoceronti, innocenti vittime del bracconaggio.
Gaia Cortese 15 Settembre 2021

Johan Marais non è solo un bravo veterinario. È l’uomo che ricostruisce i corni ai rinoceronti e lo fa per salvargli la vita. La sua più grande aspirazione è sempre stata quella di salvare animali, in particolare quelle specie destinate ad essere costantemente nel mirino dei bracconieri.

In alcuni paesi asiatici, infatti, si crede ancora nelle proprietà curative della polvere di corno di rinoceronte e, per questo motivo, la domanda sul mercato non è mai diminuita, anzi. Dal momento che recentemente molte persone che vivono in questi Paesi godono di redditi e stili di vita migliori, la domanda in questo senso è anche cresciuta.

Johan Marais ha trascorso la sua vita tra la Namibia e il Sudafrica e nel 1991 è diventato un veterinario. Negli ultimi vent’anni ha svolto la sua professione dedicandosi a diversi progetti, dall’insegnamento all’assistenza diretta, fino a diventare il Presidente dell’Associazione dei Veterinari del Sudafrica.

Nel 2012 Marais ha fondato l’organizzazione benefica Saving the Survivors, coronando forse il suo più grande sogno: provare a salvare più animali possibili, in particolari i rinoceronti, pesanti vittime del bracconaggio.

Al momento del ritrovamento, alcuni rinoceronti sono messi così male che non possono neppure essere trasportati in una struttura sicura per permettere ai veterinari di procedere con un’operazione salvavita.

Oltretutto i rinoceronti hanno una pelle molto spessa e Johan in collaborazione con i suoi collaboratori ha dovuto studiare un modo appropriato per prendersene cura, arrivando anche ad affinare le proprie tecniche per curare il corno. Questa parte del rinoceronte, infatti, è costituita da cheratina e deve essere curata nei tempi più brevi possibili per permettere all’animale di recuperare il suo stato di salute.

Johan e i suoi collaboratori vengo chiamati ogni volta che ce n’è l’esigenza, quando in presenza di un animale in difficoltà, turisti o locali contattano l’associazione no profit per un intervento di emergenza. Il bracconaggio è ancora un fenomeno molto diffuso in Africa, difficile da contrastare. C’è ancora molto da fare ma, come Saving the Survivors, molte altre associazioni si adoperano ogni giorno per salvare più rinoceronti possibili dai bracconieri, prendendosi cura degli esemplari feriti o dei cuccioli rimasti orfani.