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13 Marzo 2021
13:30

La storia di Annie, la baby rinoceronte rimasta orfana che ha paura del buio

Rimasta orfana a causa dell'azione illegale dei bracconieri, Annie, una femmina di rinoceronte di 6 mesi è stata soccorsa dai volontari del Rhino Orphanage. Oggi Annie si sta riprendendo, mangia erba tagliata e riesce a riposare di notte, ma solo con la luce accesa: Annie, infatti, ha paura del buio.

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La storia di Annie, la baby rinoceronte rimasta orfana che ha paura del buio
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Lo scorso 26 febbraio la squadra di soccorso del Rhino Orphanage ha tratto in salvo una femmina di rinoceronte di appena 6 mesi. La sua mamma era stata da poco uccisa dai bracconieri ed Annie, così è stata chiamata la piccola dai suoi soccorritori, era evidentemente scossa e spaventata, mentre disperatamente reclamava la presenza della mamma.

Trasportata all'orfanotrofio, le prime 48 di Annie sono state molto dure. La piccola è sempre stata irrequieta, in preda a dei veri e propri attacchi di ansia. Non solo. A farla soffrire erano i continui crampi accusati al ventre, spasmi dovuti con ogni probabilità ad un attacco di colite.

Nonostante i sedativi e gli antidolorifici somministrati dal personale del Rhino Orphanage, Annie non è mai riuscita a dormire per più di venti minuti consecutivi, obbligando gli assistenti e i volontari a trascorrere con lei tutta la notte in modo da impedirle di gettarsi con violenza a terra o contro le pareti a causa del dolore al ventre.

Le cure di Annie sono iniziate con una reidratazione e, in seguito ad una visita del veterinario e ad un esame rettale, le è stata trovata una notevole quantità di sabbia nelle feci, la possibile spiegazione ai crampi e agli spasmi sofferti dalla piccola di rinoceronte fino a quel momento.

A darle problemi non sono stati tuttavia solo i crampi intestinali, ma anche i suoi occhi, congestionati e all’apparenza opacizzati. Dopo la visita di un medico specialistica, le sono state riscontrate diverse ulcere che nei casi più gravi possono anche portare alla cecità. A causa del farmaco che le è stato successivamente somministrato, e che dilata le pupille, Annie è stata tenuta bendata per non essere infastidita dalla luce e per essere tenuta lontana dalla polvere. in modo da evitare ulteriori infiammazioni.

In queste lunghe settimane, in cui le notti si sono confuse con il giorno, perché nessuno è riuscito a dormire a causa dell’irrequietezza di Annie, al suo fianco si sono alternate instancabilmente Yolande, Janie, Leandi, Sarah e Larize, le volontarie del Rhino Orphanage che sono diventate le sue nuove mamme, offrendole nutrimento, carezze e anche un "atterraggio" morbido ogni volta che Annie si agitava e cadeva al suolo o sbatteva contro le pareti del suo rifugio.

Con Annie, tuttavia, sembra non ci sia possibilità di annoiarsi: assistenti e volontari hanno dedotto che parte della sua irrequietezza possa avere origine da una certa paura del buio. Migliorate le sue condizioni di salute, infatti, Annie è riuscita a dormire serenamente solo con la luce tenuta accesa e ben rannicchiata vicino ad una delle sue mamme umane.

Lo scorso 5 marzo, il veterinario dell’orfanotrofio ha nuovamente visitato la piccola Annie e ha trovato le ulcere dei suoi occhi ridotte del 50 per cento. Nel frattempo, anche le condizioni di salute dell’intestino della baby rinoceronte sono migliorate: Annie è passata dal bere solo latte a mangiare l’erba tagliata, cosa che prima non aveva mai fatto. L'obiettivo rimane quello di restituire Annie alla libertà, non appena sarà possibile .

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.