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25 Settembre 2024
17:14

In Alaska i cittadini cercano un ratto che potrebbe distruggere la biodiversità

In un'isola dell'Alaska è arrivato un topo che sta mettendo a soqquadro il luogo. Cittadini e autorità gli stanno dando la caccia da giugno, ma ancora non si trova. Perché è così importante trovarlo per evitare che l'ecosistema si danneggi?

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In Alaska i cittadini cercano un ratto che potrebbe distruggere la biodiversità
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L'Alaska potrebbe proporre alla Disney un nuovo film. C'è già un titolo: "Alla ricerca del ratto". Ora a parte gli scherzi, nel Paese americano tutti i cittadini sono a caccia di un topo che potrebbe danneggiare l'intero ecosistema e la biodiversità presente.

Precisamente il luogo dove è stato avvistato il topo è Saint Paul island, un'isola delle Pribilof dell'Alaska. A Saint Paul vivono circa 350 persone e adesso sono tutte impegnate per impedire al topo di danneggiare la particolare biodiversità presente. Infatti quest'isola è nota anche con il nome di Galapagos del Nord.

La storia del topo parte da giugno 2024, quando un residente ha confermato di averne visto uno, che forse è arrivato via nave. Prima dell'avvistamento Saint Paul veniva considerata rat free, adesso il rischio è che lo stesso ratto si sia riprodotto. La presenza di topi in luoghi in cui non hanno mai vissuto potrebbe danneggiare la biodiversità animale che c'è già e adesso ti spiego perché. Prendo come esempio i topi norvegesi, perché sono quelli che più si adattano a tutti gli ambienti. Questi ratti hanno già creato danni significativi in passato. Un esempio emblematico è l'isola delle Aleutine, conosciuta come "Rat Island", dove i ratti introdotti accidentalmente hanno decimato le popolazioni di uccelli marini.

I ratti sono pericolosi per la ricerca di cibo, in quanto vanno a caccia soprattutto di uova o pulcini e la presenza del loro sangue o del sangue di uccello, mischiato a quello di topo in strada potrebbe creare nuove malattie per altre specie animali le quali rischierebbero la morte. Nel caso del declino delle popolazioni di uccelli, si genererebbe un effetto a catena che porterebbe anche alla morte di alcune piante, perché magari gli stessi uccelli svolgevano la funzione di impollinatori.

Attualmente l'Organizzazione dell'Alaska Department of Fish and Game sta lavorando insieme a partner internazionali per sviluppare strategie efficaci di prevenzione e controllo e nel frattempo tutti i cittadini di Saint Paul si stanno rendendo partecipi e collaborativi con le autorità locali per ritrovare questo topo.