In Cina cani e gatti non sono più considerati animali commestibili: la notizia arriva prima del tristissimo festival di Yulin

Il Ministero dell’Agricoltura e degli Affari Rurali cinese ha ufficializzato l’eliminazione di cani e gatti dall’elenco degli animali dichiarati commestibili: una bella notizia per porre fine a questo scempio che andava avanti ormai da troppo tempo.
Alessandro Artuso 3 giugno 2020

I tuoi amati amici a quattro zampe non diventeranno più carne da macello in Cina, almeno si spera, visto che il Governo ha scelto di cambiare registro e quindi di eliminare cani e gatti dalla lista degli animali "commestibili". La notizia è stata confermata dall'agenzia stampa Xinhua e rappresenta una svolta importante, già comunque partita come ti avevo raccontato negli scorsi mesi.

Il Ministero dell’Agricoltura e degli Affari Rurali ha annunciato sul sito ufficiale che cani e gatti escono dalla lista e quindi sono stati classificati come animali domestici. Già qualche tempo fa, per la prima volta, non erano citati cani e gatti nell'elenco di bestiame e pollame: adesso, finalmente, arriva il definitivo e tanto sperato aggiornamento del catalogo.

Cosa cambia

Nel catalogo del 2020 sono previste sanzione amministrative e penali per coloro i quali non dovessero rispettare queste nuove disposizioni. Il provvedimento arriva qualche settimana prima del festival della carne di cane di Yulin che ogni anno provoca la morte di migliaia di animali e si svolgerà dal 21 al 30 giugno 2020.

Non solo cani e gatti

È stato vietato anche l'allevamento per la vendita di pellicce o lana, ma anche per il cibo, di fagiani, renne, struzzi e volpi. Il nuovo regolamento sul commercio degli animali selvatici arriva durante il periodo di emergenza sanitaria che, pur variando di intensità e di vittime, ha comunque colpito quasi tutto il mondo.