In Giappone, nel parco di Nara solo buste commestibili per salvare i cervi dall’ingestione della plastica

Da diverso tempo, molti dei cervi del parco di Nara in Giappone, morivano a causa dell’ingestione delle confezioni di plastica gettate a terra da i turisti. Per evitare che ciò si ripetesse, alcune aziende hanno realizzato buste per la conservazione di alimenti, da vendere all’interno del parco, completamente commestibili.
Gaia Cortese 24 Ottobre 2020

Con circa 45 minuti di treno da Kyoto e Osaka, è possibile raggiungere la città di Nara, dove ai piedi del Monte Wakakusa, si trova un immenso parco. Tra templi, boschi rigogliosi e laghetti popolati da carpe e tartarughe, la particolarità di questo parco cittadino è quella di ospitare circa 1300 cervi che pascolano liberamente un po' ovunque, senza temere di interagire con gli esseri umani e prendere da loro cibo.

Negli ultimi tempi, tuttavia, molti esemplari di cervo sono morti per aver ingerito ingenti quantità di plastica. I cervi, infatti, avevano ingerito involucri e confezioni di plastica, incautamente buttate a terra dagli avventori del parco.

Ancora una volta il pericolo per la specie animale ha un solo nome: plastica. E l'unica soluzione, oltre a qualche lezione di educazione civica in più nelle scuole, sarebbe quella di ridurla quanto possibile se non addirittura eliminarla. A pensare a quest'ultima alternativa, sono state alcune aziende che hanno sviluppato delle buste per la conservazione degli alimenti, completamente prodotte con carta riciclata da cartoni del latte e crusca di riso. Queste buste possono essere ingerite dagli animali ospiti del parco senza provocare danni alla loro salute.

Come ha spiegato Hidetoshi Matsukawa, che ha lavorato al progetto con altre due società, dopo aver sentito parlare del probema che affliggeva i cervi di Nara: "Abbiamo creato questa carta pensando ai cervi. Il turismo a Nara è sostenuto dai cervi così proteggeremo loro e promuoveremo le buste come marchio per l'economia locale".

Dall’altra parte, anche gli umani sono stati caldamente invitati dalle autorità a non lasciare spazzatura in giro. Ben vengano le buste di carta riciclata da cartoni del latte e crusca di riso, ma resta aperta la questione di diventare tutti un po' più rispettosi nei confronti degli animali e dell'ambiente.