
Da anni circola la convinzione che in Italia sia vietato tenere i pesci rossi nelle classiche vaschette rotonde e che questa regola riguardi in particolare Roma. In realtà la questione è più sfumata.
Non esiste una legge nazionale che vieti esplicitamente a tutti gli italiani di tenere un pesce rosso in una boccia rotonda. Esistono però diversi regolamenti comunali e norme sul benessere animale che negli anni hanno scoraggiato o vietato questa pratica in alcune città.
Perché le bocce rotonde sono considerate inadatte
Secondo veterinari ed esperti di acquariologia, le vasche rotonde presentano diversi problemi per i pesci rossi:
contengono generalmente poca acqua;offrono una ridotta ossigenazione;non consentono l'installazione di adeguati sistemi di filtraggio;possono provocare stress all'animale a causa della forma e delle distorsioni visive.
Contrariamente a quanto molti pensano, il pesce rosso non è un animale "facile" che può vivere in pochi litri d'acqua. Può raggiungere dimensioni importanti e necessita di spazi molto più ampi rispetto alle tradizionali bocce di vetro.
La norma di Roma
Roma è stata una delle città italiane che ha introdotto regole specifiche sul benessere animale. Tra queste figurava anche il divieto di utilizzare recipienti sferici per ospitare pesci ornamentali, ritenuti non compatibili con le esigenze fisiologiche degli animali.
La norma aveva l'obiettivo di tutelare il benessere dei pesci, non di punire i proprietari.
Sono d'accordo?
Dal punto di vista del benessere animale, sì. Le evidenze scientifiche mostrano che una boccia rotonda tradizionale non rappresenta un ambiente adeguato per un pesce rosso.
Molte persone acquistano questi animali pensando che possano vivere in piccoli contenitori, quando in realtà hanno bisogno di acquari spaziosi, filtrazione adeguata e una corretta qualità dell'acqua.
Più che una limitazione bizzarra, si tratta quindi di una misura nata per evitare condizioni di vita considerate inadeguate.