In Italia gli impollinatori sono in serio pericolo: i risultati del tour di 3Bee tra gli apicoltori italiani

La start up 3Bee, che da anni si occupa di monitoraggio e supporto alla vita degli impollinatori, ha concluso di recente un tour tutto italiano in cui ha visitato alcune realtà apistiche presenti sul nostro territorio, raccogliendo le testimonianze di chi se ne occupa e cercando di capire quali siano le difficoltà maggiori con cui gli impollinatori hanno a che fare.
Sara Del Dot 13 settembre 2020

Sempre più a rischio a causa di agricoltura intensiva, pesticidi e cambiamenti climatici. In Italia le api stanno vivendo la loro epoca nera, una vera e propria lotta per la sopravvivenza. E le ragioni sono diverse. Dal clima ormai imprevedibile che le disorienta e le confonde, esponendole anche a potenziali gelate, fino all’improduttività dei fiori, che le ha poste in una condizione che potremmo definire di “carestia”. Sono queste alcune delle consapevolezze che il tour 3Bee On The Road, organizzato appunto dalla start up 3Bee ha posto sotto gli occhi di tutti.

3Bee, azienda che si occupa di offrire supporto e monitoraggio ai vari apicoltori attraverso sistemi tecnologici innovativi in grado di diagnosticare la qualità di vita negli alveari, oltre a offrire formazione per chi desidera iniziare ad allevare impollinatori e anche diverse soluzioni per aiutare le realtà apistiche sul territorio a sopravvivere (ad esempio consentendo a chi lo desideri di adottare un alveare per supportare le attività).

Quest’estate, i ragazzi di 3Bee si sono lanciati in un tour tutto italiano, visitando 16 aziende apistiche in 13 regioni d’Italia per raccontare il loro lavoro e capire (e far capire) quali sono i maggiori problemi cui queste realtà devono far fronte. Dal 1 al 17 agosto, hanno parlato con gli allevatori e produttori di miele, osservato gli alveari, analizzato lo stato di salute delle api grazie anche ai loro software.

Il risultato del tour è a dir poco preoccupante. È risultato infatti evidente come cambiamenti climatici, agricoltura intensiva e l’uso dei pesticidi siano mettendo a dura prova la sopravvivenza delle api e le loro attività di produzione del miele. In pratica, i fiori non fanno più i fiori, dal momento che producono sempre meno nettare e le api non riescono a nutrirsi in maniera adeguata, morendo. Dalle testimonianze raccolta è emerso poi che quest’anno è stato prodotto tra il 30% e il 90% del miele in meno rispetto a 2019.

Cosa si può fare, quindi, per dare una mano alle api ma anche a chi se ne occupa?

Le possibilità, soprattutto negli ultimi tempi, sono diverse. Si possono aiutare economicamente gli apicoltori, adottando un alveare grazie ai vari portali proprio come 3Bee, ma anche semplicemente prediligendo l’acquisto del miele prodotto in Italia rispetto a quello importato. Inoltre, se desideri fare qualcosa di concreto per le api, aiutale a nutrirsi. Pianta sul tuo balcone o nel tuo giardino dei fiori adatti al loro nutrimento, crea per loro un luogo sicuro in cui vivere protette e approvvigionarsi. Perché tutti possiamo fare la nostra parte per evitare che questi impollinatori, responsabili di un terzo del cibo che arriva sulle nostre tavole, ci abbandonino per sempre.