Innaffiare le piante, ma senza sprecare acqua: ecco come fare

Imparare a farlo nei periodi di siccità è doveroso, ma la buona abitudine va poi mantenuta. Anche perché è davvero semplice: ecco come risparmiare acqua anche quando si annaffiano le piante e i fiori.
Sara Polotti 27 Giugno 2022

Non solo nei periodi di siccità: il risparmio idrico dovrebbe essere una buona abitudine da adottare sempre. E tra le regole principali, oltre a chiudere l'acqua quando ci si lava i denti e ci si insapona oltre a ridurre il consumo di carne, dovrebbe stare l'attenzione quando si annaffiano fiori e piante. Grazie ad alcuni accorgimenti, infatti, potrai ridurre in maniera semplice ed efficace il consumo di acqua, recuperando quella che butteresti e ottimizzandone l'utilizzo.

Usa l'acqua piovana

Difficile, quando c'è siccità e piove poco, ma una buona abitudine è quella di tenere qualche secchio sul balcone, in giardino o in cortile, in modo che si riempia con l'acqua piovana quando piove. Quest'acqua piovana, poi, sarà utilissima per innaffiare le piante nei giorni successivi.

Usa l'acqua di cottura

Invece di scolare l'acqua della pasta o del riso direttamente nel lavandino, raccoglila in un secchio: si tratta di acqua perfetta per innaffiare le piante e i fiori, sia d'appartamento che da esterno.

Raccogli l'acqua della doccia

Fare la doccia è certamente una scelta migliore rispetto al bagno nella vasca, ma comunque si spreca moltissima acqua pulita. Senza sforzo puoi però salvare molta di quest'acqua per riutilizzarla con le tue piante: tieni l'annaffiatoio ai piedi della doccia quando l'acqua si scalda per recuperare gran parte di quella pulita che altrimenti finirebbe direttamente nello scarico.

Scegli piante che vogliono poca umidità

Le piante grasse e succulente sono abituate a vivere e sopravvivere in ambienti secchi e caldissimi e per questo accumulano acqua al loro interno, permettendoci di innaffiarle con meno frequenza. Queste piante, quindi, sono una scelta ottimale per far fronte alla siccità senza per questo rinunciare al verde.

Non annaffiare nelle ore più calde

Annaffiare le piante e i fiori nelle ore più calde è controproducente. Prima di tutto perché l'acqua che si deposita sulle foglie rischia di surriscaldarsi e di bruciare la pianta, e in secondo luogo perché il calore del sole fa evaporare in pochissimo tempo gran parte dell'acqua che abbiamo appena dato al terriccio, vanificando così ciò che abbiamo fatto e costringendoci a usare poi altra acqua. Meglio quindi dare da bere alle piante nelle prime ore del mattino o appena prima del tramonto.