La dieta mediterranea non è solo sana, ma anche ecosostenibile

Oltre a essere tra le più sane disponibili al mondo, la dieta mediterranea è anche tra le migliori dal punto di vista dell’impatto ambientale. Lo conferma un recente sondaggio, dove il 64% degli intervistati ha dichiarato di aver ridotto quasi del tutto gli sprechi alimentari in cucina.
Giulia Dallagiovanna 1 dicembre 2019

La dieta mediterranea fa bene. A te, ma anche all'ambiente. Un elemento al quale forse non avevi pensato ma che viene sottolineato dall'Osservatorio Waste Watcher di Last Minute Market/Swg. Molto meglio del regime alimentare seguito nei Paesi del Nord Europa, a quanto pare, sia per la minor quantità di risorse impiegate per gli alimenti tipici di questo menù, sia perché permette la riduzione degli scarti alimentari che accumuli ogni anno. E sembra che a noi italiani piaccia parecchio, visto che dall'indagine risulta che la segue addirittura una persona su tre.

Meno carne, soprattutto rossa, e più verdura e legumi. Sono queste le prime caratteristiche che fanno della dieta mediterranea, peraltro dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco nel 2010, migliore dal punto di vista dell'impatto sull'ambiente. Il 29% degli italiani mangia infatti meno prodotti di derivazione animale e il 39% ha aumentato il suo consumo abituale di ortaggi. In generale, poi, l'85% degli intervistati ha dichiarato di conoscere le regole di questo regime alimentare e di cercare più o meno di aderirvi nella sua quotidianità.

La dieta mediterranea permette di utilizzare solo 1.700 cubi d'acqua procapite, mentre quella anglosassone ne richiede 2.700

Il risultato è che se per mantenere un cittadino britannico sono necessari 2.700 metri cubi di acqua ogni anno, un italiano ne richiede solamente 1.700. E non perché tu sei più attento e hai reso le tue abitudini più ecosostenibili, ma semplicemente grazie alla cultura della nutrizione che esiste nei Paesi di quest'area del mondo.

Inoltre è più facile riutilizzare in diverse preparazioni e per altri scopi i resti degli alimenti consumati ogni giorni, come le bucce delle verdure o i semi di alcuni ortaggi. E così secondo il 64% delle persone che hanno preso parte al sondaggio afferma di aver ridotto quasi del tutto gli sprechi, mentre il 38% ha dichiarato di esserci riuscito solo parzialmente.

Un'ottima notizia, dunque, per te e per il Pianeta.