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15 Ottobre 2020
12:00

La foto vincitrice del Wildlife photographer of the year: la tigre siberiana abbraccia un antico abete a rischio estinzione

S'intitola The Embrace, e mostra una tigre siberiana che abbraccia un albero. Tra i premiati anche due italiani.

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La foto vincitrice del Wildlife photographer of the year: la tigre siberiana abbraccia un antico abete a rischio estinzione
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Il fotografo russo Sergey Gorshkov ha vinto il Wildlife photographer of the year 2020, probabilmente il concorso di fotografia naturalistica più importante al mondo, organizzato dal Museo di storia naturale di Londra, con la sua foto The Embrace. La sua foto è stata votata come la migliore tra le oltre 49mila esaminate, scattate da fotografi professionisti e amatoriali: di queste, cento (tra cui le sedici vincitrici delle altrettante categorie) saranno esposte dal 16 ottobre al 6 giugno nel museo della capitale britannica, a South Kensington. La foto The Embrace mostra una tigre siberiana (o tigre dell'Amur) che abbraccia un antico abete, nella Russia orientale, unica regione in cui sono ancora diffusi esemplari di questa specie, a serio rischio estinzione.

Ne rimangono infatti circa 500 esemplari, minacciati dal bracconaggio, dal commercio illegale e dal disboscamento. Per catturare l'immagine, il fotografo russo, nato e cresciuto in Siberia e fondatore della Russian union of wildlife photographers, ha impiegato ben undici mesi, tanti ne sono passati da gennaio 2019, quando ha installato una fotocamera nascosta, e novembre, quando lo splendido felino è comparso davanti all'obiettivo e ha compiuto quel un gesto potente e tenero allo stesso tempo. Il direttore scientifico del museo Tim Littlewood, come riporta Il Post, ha detto che «la straordinaria vista della tigre immersa nel suo ambiente naturale ci offre speranza. Attraverso il potere emotivo unico della fotografia, ci viene ricordata la bellezza del mondo naturale e la nostra responsabilità condivisa di proteggerlo».

Sono stati premiati anche due fotografi italiani. Luciano Gaudenzio, vincitore della categoria Ambienti della Terra con una foto scattata sull'Etna a un enorme fiume di lava immerso nella superficie nera del vulcano, simile a «una ferita aperta nella pelle grinzosa e dura di un gigantesco dinosauro», come lui stesso l'ha definita. Premiato anche Alberto Fantoni nella categoria Rising star portfolio, per aver immortalato, in Sardegna, l'esatto momento in cui un falco della regina porta da mangiare alla sua compagna. Tra gli altri scatti vincitori, splendide e bizzarre foto di animali, colte in momenti straordinari, o scatti di denuncia, come l'orso polare con la museruola di metallo in un circo russo o il macaco incatenato in un mercato di Bali, in Indonesia.

Sono nato a Venezia, un posto magico, che tuttavia potrebbe diventare un simbolo dei danni della crisi climatica in cui viviamo. Da giornalista, ma anche da ottimista, voglio raccontare come possiamo combatterla, attraverso l’impegno della scienza e della gente. Ho collaborato con diverse testate, parlando di tutto, cercando di usare le parole come specchio per mostrare gli avvenimenti nel mondo, e non come sguardo personale da imporre. Mi piacerebbe andare ovunque, ma vorrei trovare un mezzo di trasporto sostenibile al cento per cento.