La fragile (e tormentata) bellezza della Scala dei Turchi, in Sicilia

La Scala dei Turchi è una falesia a picco sul mare costituita di marna. Si trova a Realmonte, in provincia di Agrigento, ed è uno dei luoghi più suggestivi di tutta la Sicilia. Tuttavia, al momento non si può accedervi, perché più di un anno fa è stata sottoposta a sequestro dall’autorità giudiziaria per il pericolo di crolli.
Federico Turrisi 29 Aprile 2021

Una scogliera bianchissima (il colore è dato da una particolare roccia sedimentaria, la marna), dalle forme sinuose, che si erge a picco sul mare. Questa è la Scala dei Turchi, uno di quei posti da lasciare senza fiato per la sua bellezza, resa celebre anche dai romanzi che hanno come protagonista il Commissario Montalbano, scritti da un siciliano doc come Andrea Camilleri.

Scoperta solo in tempi relativamente recenti dal turismo di massa, la Scala dei Turchi è anche al centro di una tormentata vicenda giudiziaria che si protrae da diversi anni e attualmente è chiusa al pubblico per il pericolo di crolli su decisione dell'autorità giudiziaria. Ma conosciamo meglio questo gioiello della natura, tanto prezioso quanto fragile.

Dove si trova

Siamo in Sicilia, ok. Ma dove precisamente? La Scala dei Turchi si trova a Realmonte, Comune della provincia di Agrigento. Prima che venisse interdetto l'accesso al pubblico, la Scala e le calette sottostanti erano facilmente raggiungibili (sia in auto sia con i mezzi pubblici) dal centro di Realmonte e da località vicine, come Lido Rossello e Porto Empedocle. La domanda è chissà quando sarà possibile tornare a passeggiare, in totale sicurezza, lungo i suoi gradoni bianchi sospesi tra cielo e mare e godere del fascino irresistibile di questo luogo.

Storia

Il suo nome deriva non solo dalla forma caratteristica a gradoni (come quelli di una scala per l'appunto), modellati dal lavoro incessante del mare e del vento, ma dal fatto che questo luogo costituiva per i pirati saraceni, chiamati genericamente turchi, un approdo sicuro per le loro navi, e da qui partivano per le loro scorribande nei villaggi vicini dell'entroterra.

Purtroppo la storia recente della Scala dei Turchi è funestata da incuria e contenziosi tra pubblico e privato che vanno avanti da anni. Nemmeno questo tratto di costa è stato risparmiato dalla cementificazione eccessiva, che avrebbe modificato il normale deflusso delle acque meteoriche.

Proprio per motivi di sicurezza, in particolare – come dicevamo prima – a causa del pericolo di frane, dal 27 febbraio del 2020 la Scala dei Turchi è sotto sequestro su disposizione della Procura di Agrigento. Una parte della parete rocciosa si è staccata soltanto poche settimane fa. Insomma, uno spettacolo grottesco e dai risvolti inquietanti che non fa onore alla Scala dei Turchi, che è stata candidata per diventare patrimonio dell'Umanità dell'Unesco. Eppure, sembra che finora alla sua messa in sicurezza siano stati anteposti altri interessi. Davvero un peccato per una meraviglia della natura che tutto il mondo ci invidia.