La Francia dice stop agli animali selvatici nei circhi. Vietati anche gli allevamenti dei visoni americani per le pellicce

La Francia vieterà gli spettacoli con animali selvatici nei circhi itineranti, nonché la riproduzione e l’acquisizione di nuove orche e delfini nei tre più grandi acquari del Paese. Il ministro francese della Transizione Ecologica, Barbara Pompili, ha presentato una serie di misure per il “benessere della fauna selvatica in cattività”, annunciando anche la fine dell’allevamento di visoni americani per la produzione di abbigliamento e pellicce.
Francesco Li Volti 29 settembre 2020

Se tra cinque anni andrai a Parigi per assistere a uno dei bellissimi spettacoli del Cirque du Soleil, non stupirti se non vedrai animali ammaestrati che saltano all'interno di cerchi di fuoco. Oggi il ministro francese della Transizione Ecologica, Barbara Pompili, durante una conferenza stampa, ha presentato una serie di misure per il "benessere della fauna selvatica in cattività", in cui si fa esplicitamente riferimento allo sfruttamento degli animali nei circhi. La Francia si tira indietro e dice definitivamente stop all'utilizzo degli animali all'interno degli spettacoli circensi itineranti.

Le misure

Il ministro Pompili ha dichiarato che in Francia sono circa 500 gli animali selvatici di proprietà dei circhi. "Si troveranno soluzioni caso per caso, con ogni circo, per ogni animale", senza tralasciare alcun particolare. Quella a cui ha dato inizio Barbara Pompili, è una svolta che potrebbe davvero cambiare il mondo, se gli altri Paesi decidessero di prendere esempio dal suo coraggio. Sono più di 20 gli Stati europei che hanno già limitato o vietato gli spettacoli di animali selvatici nei circhi.

Ma la riforma non si fonda soltanto sugli animali dei circhi. Sempre entro cinque anni, sarà vietata anche la riproduzione e l'acquisizione di nuove orche e delfini nei tre più grandi acquari del Paese, così come non sarà più possibile allevare i visoni americani per la produzione di abiti, in particolar modo di pellicce.

Il governo francese metterà a disposizione 8 milioni di euro per la riconversione dei circhi itineranti. I circhi sedentari non sono interessati perché non trasportano animali. Per il direttore generale del parco acquatico Marineland, ad Antibes, Pascal Picor, questa somma sarebbe "ridicola".

Il referendum

La questione del benessere degli animali è stata recentemente sollevata in Francia nella campagna partita su Internet per un "referendum sugli animali", che per ora ha avuto il sostegno di più di 750.000 persone. Ma non solo. 141 parlamentari avrebbero già presentato diversi progetti di legge e spingerebbero per un referendum (sarebbero necessari 4,7 milioni di firmatari e 185 parlamentari per organizzare una votazione) per trovare il modo di rendere ancor più green il futuro della Francia.