La peggiore alluvione degli ultimi 60 anni: l’Australia è ancora una volta vittima del cambiamento climatico

Piogge torrenziali si stanno abbattendo in questi giorni soprattutto nello stato del Nuovo Galles del Sud, dove in alcune zone il governo australiano ha dichiarato lo stato di calamità naturale. Intere città sono finite sott’acqua e le autorità locali hanno dovuto evacuare oltre 18 mila persone.
Federico Turrisi 23 Marzo 2021

Poco più di un anno fa, l'Australia veniva travolta da una serie di incendi devastanti, costata la vita a decine di persone e, dicono le stime, a oltre un miliardo di animali selvatici. In questi ultimi giorni è alle prese con un'ondata eccezionale di piogge che ha provocato l'allagamento di campi e intere città, costringendo all'evacuazione di decine di migliaia di persone (circa 18.400 finora). Al momento non ci sarebbero vittime. Lo stato più martoriato è il Nuovo Galles del Sud, nell'Australia orientale, dove in alcune aree è stato dichiarato lo stato di calamità naturale.

Sono diventati virali sui social i filmati di ragni che scappano dall'alluvione e invadono i centri abitati. Per di più, le autorità hanno segnalato diversi avvistamenti di serpenti sugli alberi anche nelle città: non dimenticare che l'Australia vanta una biodiversità straordinaria. Altre immagini ritraggono capi di bestiame rimasti intrappolati nell'acqua e portati in salvo dai soccorritori, che sono al lavoro giorno e notte. L'allerta meteo durerà ancora un paio di giorni, dopo di che le condizioni meteo dovrebbero concedere una tregua.

A distanza di un anno, ancora una volta, in Australia si assiste a uno scenario apocalittico: danni per miliardi di dollari, animali in fuga, vite stravolte. Lo chiamano ancora maltempo, ma è solo l'ennesima dimostrazione delle conseguenze del cambiamento climatico. Un antipasto di quello che potrebbe accadere sempre più di frequente in futuro, se non riduciamo subito le emissioni di gas serra.