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26 Novembre 2019
15:00

La petizione di una bambina inglese per rendere riciclabili i pennarelli: raccolte già più di 70mila firme

Jessica Stephenson ha solo 7 anni ma ha le idee molto chiare: non può accettare che i pennarelli che usa abbiano un impatto non indifferente sull'ambiente. Si è dunque rivolta a Crayola Uk per ottenere che l'azienda di forniture per l'arte adotti anche in Gran Bretagna un sistema che garantisca il riciclo dei suoi prodotti.

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La petizione di una bambina inglese per rendere riciclabili i pennarelli: raccolte già più di 70mila firme
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No, non c'è solo Greta Thunberg. Ricordi la storia delle due sorelline Ella e Caitlin McEwan che sono riuscite a convincere un colosso del fast food come Burger King ad abbandonare i giocattoli di plastica? Sempre dal Regno Unito proviene un'altra paladina dell'ambiente. Si chiama Jessica Stephenson, è di Brockley, distretto a sud di Londra, e ha 7 anni. Le piace disegnare e colorare, ma non sopporta l'idea che i suoi pennarelli preferiti non siano riciclabili e abbiano un notevole impatto sull'ambiente.

Jessica dunque ha lanciato una petizione sul sito Change.org rivolgendosi direttamente a Crayola Uk, la succursale britannica dell'azienda americana di forniture per l'arte, famosa in tutto il mondo soprattutto per i suoi pastelli. La richiesta della bambina è molto semplice: perché Crayola non adotta anche nel Regno Unito lo stesso sistema di riciclo dei suoi prodotti presente negli Stati Uniti? Così facendo si avrebbe l'occasione di donare una seconda vita ai pennarelli dopo essere stati utilizzati e "potremmo continuare a colorare senza sentirci in colpa".

Quasi 70 mila persone hanno già firmato la petizione lanciata da Jessica. Crayola ha risposto alla bambina inviando una lettera, ma a Jessica non basta. Vuole azioni concrete e per questo, col supporto della sua classe e della sua insegnante, chiede di incontrare personalmente i rappresentanti dell'azienda. Davvero encomiabile l'entusiasmo che anche i più piccoli mettono a sostegno di una causa come la tutela dell'ambiente. Del resto, seguire comportamenti più ecosostenibili significa cercare di consegnare ai nostri bambini un mondo un po' più a colori. Cominciamo allora dai pennarelli.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.