video suggerito
video suggerito
20 Settembre 2019
15:00

La sfida green vinta da due sorelline: Burger King non regalerà più giocattoli di plastica

Ella e Caitlin McEwan, due bambine inglesi di 9 e 7 anni, avevano lanciato una petizione chiedendo alle due principali catene del fast food, ossia McDonald's e Burger King, di eliminare i giocattoli di plastica dai menu per bambini per proteggere l'ambiente. Il loro appello ha raccolto più di 500 mila firme e sta portando i primi risultati.

100 condivisioni
La sfida green vinta da due sorelline: Burger King non regalerà più giocattoli di plastica
Immagine

Davide che ha la meglio su Golia. Ella e Caitlin McEwan, la cui storia ti avevamo raccontato poco più di due mesi fa, hanno raggiunto un risultato sorprendente: convincere un gigante del fast food come Burger King ad adottare una scelta ecosostenibile. Le due sorelline britanniche, 9 e 7 anni, avevano lanciato una petizione, rivolgendosi direttamente a McDonald e Burger King e invitando le due multinazionali a togliere dai menu per bambini i giocattoli in plastica per salvaguardare l'ambiente.

In due mesi la petizione, presente sulla piattaforma Change.org, ha superato le 500 mila firme. E la sfida lanciata dalle due bambine si è rivelata vincente. Burger King ha infatti deciso che nei suoi ristoranti non verranno più inclusi giocattoli di plastica nei pasti per i bambini. Non solo, i clienti sono invitati fino al 30 settembre a restituire i vecchi giocattoli di plastica (non solo quelli regalati dalla catena, ma anche quelli della concorrenza) per avviare a riciclo il materiale e costruire nuove aree giochi nei ristoranti. Se riporti indietro un giocattolo potrai inoltre ordinare gratis un King Junior, il menu pensato da Burger King per le famiglie.

McDonald's non sta a guardare e per il momento (come risposta all'appello di Ella e Caitlin) offre la possibilità ai suoi clienti di scegliere tra i giocattoli presenti normalmente negli Happy Meal e una confezione di frutta. Bisogna dunque fare i complimenti a queste due giovanissime paladine dell'ambiente. Sono la dimostrazione vivente che nessuno è troppo piccolo per fare la differenza e favorire un cambiamento per il bene del pianeta.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.