La promessa di Draghi: inserire l’ambiente e lo sviluppo sostenibile nella nostra Costituzione

Nel suo discorso di ieri al Senato in occasione del voto di fiducia, il Presidente del Consiglio ha dato spazio anche alle questioni ambientali e ha ribadito l’impegno del governo per portare avanti il progetto di legge costituzionale che vuole introdurre il principio dello sviluppo sostenibile: “È alla base della giustizia intergenerazionale”.
Federico Turrisi 18 Febbraio 2021

Sono stati molti i punti toccati nel discorso programmatico pronunciato ieri davanti al Senato dal nuovo premier italiano Mario Draghi: dalla scuola alla gestione dell'attuale emergenza sanitaria, dalla parità di genere allo sviluppo del Mezzogiorno. C'è però un argomento che a noi interessa particolarmente ed è l'ambiente. Già nella fase di consultazioni il governo Draghi si era voluto caratterizzare proprio per l'interesse verso le tematiche green. E in questo senso un primo segnale era stato l'incontro con le principali associazioni ambientaliste italiane.

Nel suo discorso, il neo Presidente del Consiglio ha fissato come prioritaria, una volta superata la pandemia, una ripresa in chiave sostenibile. "Proteggere il futuro dell'ambiente, conciliandolo con il progresso e il benessere sociale, richiede un approccio nuovo: digitalizzazione, agricoltura, salute, energia, aerospazio, cloud computing, scuole ed educazione, protezione dei territori , biodiversità, riscaldamento globale ed effetto serra, sono diverse facce di una sfida poliedrica che vede al centro l'ecosistema in cui si svilupperanno tutte le azioni umane".

Draghi ha poi sottolineato come l'Italia, che dal 1 dicembre 2020 al 30 novembre 2021 detiene la presidenza del G20 (il forum internazionale che riunisce le principali economie del mondo), possa porsi come Paese leader per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile e la lotta contro i cambiamenti climatici: "‘L'Italia avrà la responsabilità di guidare il Gruppo verso l'uscita dalla pandemia, e di rilanciare una crescita verde e sostenibile a beneficio di tutti. Si tratterà di ricostruire e di ricostruire meglio. Insieme al Regno Unito – con cui quest'anno abbiamo le Presidenze parallele del G7 e del G20 – punteremo sulla sostenibilità e la transizione verde nella prospettiva della prossima Conferenza delle Parti sul cambiamento climatico (Cop 26), con una particolare attenzione a coinvolgere attivamente le giovani generazioni, attraverso l'evento Youth4Climate".

Nella replica della sera, al termine del dibattito sulla questione di fiducia al Senato, è arrivata poi un'altra importante dichiarazione: Draghi ha infatti confermato l'impegno del governo di andare nella direzione dell'inserimento in Costituzione dei concetti di ambiente e sviluppo sostenibile sui cui sta lavorando il Senato con un progetto di legge costituzionale. "Il concetto di sviluppo sostenibile è alla base della giustizia tra generazioni", ha ribadito il premier.

Le reazioni

In generale, le parole di Draghi sono state accolte con favore dalle organizzazioni ambientaliste. "Esprimiamo la nostra piena soddisfazione per l’impegno, ribadito dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, a inserire lo sviluppo sostenibile in Costituzione, come proposto dall’ASviS. Il suo discorso programmatico va nella direzione di una svolta storica per il futuro del nostro Paese e delle nuove generazioni”, afferma il Presidente dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) Pierluigi Stefanini.

Per Ermete Realacci, ex presidente della commissione ambiente della Camera e presidente della Fondazione Symbola, "quello di Draghi è un discorso eccellente e inclusivo, per la prima volta è incardinata bene la sfida per l’ambiente e per una nuova economia".

"L’attenzione riservata alle emergenze climatica e ambientale in corso, nelle parole pronunciate questa mattina in Senato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, è un segnale importante", commenta Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia, che chiede al nuovo esecutivo un miglioramento del PNRR (Piano nazionale di Ripresa e Resilienza) in senso green, a partire dalle politiche energetiche, e la realizzazione di provvedimenti che puntino a migliorare la situazione del Paese in tema di agricoltura, mobilità sostenibile, economia circolare, tutela della biodiversità. Ora il governo Draghi è chiamato a passare dalle parole ai fatti. Il messaggio degli ambientalisti al premier è molto chiaro: ti teniamo d'occhio.