La sabbia è una risorsa strategica per l’uomo e l’ambiente: eppure ogni anno ne consumiamo 50 miliardi di tonnellate

Sabbia e ghiaia sono fondamentali non solo per costruire il mondo che ci circonda, ma anche per proteggerlo. Consumarla a questi ritmi, avverte l’Unep, è però insostenibile.
Gianluca Cedolin 30 Aprile 2022

Siamo abituati ad associare la sabbia alla spiaggia e alle nostre estati al mare ma questi piccolissimi frammenti di minerali e rocce sono in moltissime cose che ci circondano: nelle strade, negli edifici, ma pure nei microprocessori.

Insomma, la sabbia e la ghiaia sono delle risorse fondamentali per il nostro mondo, direttamente collegate a tutti e 17 gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni unite. Per questo sono molto preoccupanti i dati diffusi dal report dell'Unep, il Programma dell'Onu per l'Ambiente, intitolato Sand and Sustainability: 10 strategic recommendations to avert a crisis.

Quanta sabbia e ghiaia consumiamo

Secondo l'edizione 2022 del rapporto, ogni anno consumiamo tra i quaranta e i cinquanta miliardi di tonnellate di sabbia e ghiaia (una media di 18 chilogrammi a persona al giorno).

Stiamo parlando della seconda risorsa naturale più sfruttata dall'uomo (al primo posto c'è l'acqua), il cui utilizzo è triplicato negli ultimi vent'anni a causa di fattori quali l'urbanizzazione, l'aumento della popolazione, la costante ricerca della crescita economica e produttiva, la crisi climatica.

Per darti un'idea di quanta sabbia consumiamo, con cinquanta miliardi di tonnellate potremmo costruire un muro largo 27 metri e alto 27 intorno a tutta la Terra.

I problemi dello sfruttamento

I problemi principali di questo uso intensivo della sabbia sono sostanzialmente di due tipi. Il primo: la sabbia non è infinita, e anzi l'estrazione attuale supera i tassi di rifornimento della sabbia naturale. La situazione è destinata a peggiorare, visti gli attuali tassi di urbanizzazione, produzione, crescita demografica.

In secondo luogo, estrarre la sabbia vuol dire toglierla dall'ambiente naturale, dove svolge molti compiti importanti. Sabbia e ghiaia sono utili nell'adattamento alla crisi climatica, perché proteggono dalle mareggiate e dall'innalzamento del livello del mare.

Estrarre la sabbia dai fiumi o dalle coste causa fenomeni quali erosione, salinizzazione delle falde aquifere, perdita di biodiversità, minacciando anche l'approvvigionamento idrico e la produzione alimentare. Senza dimenticare che estrarre e utilizzare sabbia è un processo non privo di impatto ambientale.

Il decalogo dell'Unep

Per tutti questi motivi, l'Unep ha chiesto che la sabbia sia riconosciuta come risorsa strategica, sia come materiale per costruire, sia soprattutto per i suoi ruoli cruciali nella salvaguardia ambientale.

Per promuovere un uso più sostenibile e meno intensivo della sabbia e della ghiaia, l'Unep ha proposto dieci raccomandazioni:

  • Riconoscere la sabbia come una risorsa strategica
  • Considerare prospettive in loco per lo spostamento della sabbia
  • Promuovere un cambio di paradigma verso un futuro rigenerativo e circolare
  • Integrare politiche strategiche e controllo legale
  • Stabilire la proprietà e l'accesso alle risorse di sabbia attraverso i diritti minerari e il consenso
  • Mappare, monitorare e comunicare lo stato delle risorse di sabbia
  • Individuare le best practices, degli standard nazionali e un quadro internazionale coerente
  • Promuovere l'efficienza e la circolarità delle risorse
  • Estrarre le risorse in maniera responsabile
  • Ripristinare gli ecosistemi e compensare le perdite rimanenti.