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25 Novembre 2020
15:00

La soluzione per proteggere gli animali selvatici (e le persone)? In Utah c’è un ponte sopra l’autostrada solo per loro

Nello stato americano, e precisamente sopra l'Interstate 80 nei pressi di Parleys Summit, è stato realizzato un ponte che consente a orsi, cervi, castori e altre specie selvatiche di attraversare tranquillamente l'autostrada ed evitare così incidenti con le automobili in transito.

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La soluzione per proteggere gli animali selvatici (e le persone)? In Utah c’è un ponte sopra l’autostrada solo per loro
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Vietato il transito agli uomini. Se mai dovessi andare nello Utah e percorrere l'autostrada Interstate 80 dalle parti del Parleys Canyon, potresti imbatterti in un ponte molto particolare, dove il passaggio è consentito solo agli animali selvatici. La struttura è larga quasi 15 metri e lunga oltre 100, è stata inaugurata nel dicembre del 2018 ed è costata all'incirca 5 milioni di dollari.

L'idea non è nuova: se ricordi un po' di tempo fa ti avevamo parlato di un progetto simile in California. Già, perché quelle delle collisioni con gli animali selvatici che attraversano la strada non è un problema da sottovalutare, soprattutto in aree connotate da una ricca biodiversità. Le autostrade rischiano infatti di tagliare letteralmente in due l'habitat della fauna selvatica e gli attraversamenti possono costare molto caro sia agli animali sia alle persone.

Un possibile rimedio è appunto la realizzazione di un "ponte naturale", diciamo così. E, come dimostrano i filmati delle telecamere installate dal personale della Utah Division of Wildlife Resources, sembra proprio funzionare. Alci, cervi, castori, orsi, scoiattoli, coyote e altri animali selvatici passano sopra l'autostrada indisturbati e senza rischiare la vita.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.