La sopravvivenza del Gibbone di Hainan è appesa a un filo. O meglio, a una corda

Solo 30 gibboni sono rimasti sull’isola di Hainan. A causa della mano dell’uomo, della caccia e della perdita dell’habitat in particolare, il Gibbone di Hainan è quello più a rischio estinzione tra le 17 specie che popolano il nostro pianeta. Ma uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports ha dimostrato come l’utilizzo di alcune corde abbia innescato una briciola di speranza per la sopravvivenza di questo primate.
Francesco Li Volti 21 Ottobre 2020

Il primate più a rischio estinzione del mondo è il Gibbone di Hainan, che si trova in una singola foresta sull'isola di Hainan, in Cina. Questa rara specie di mammifero, nota anche come gibbone dalla cresta nera di Hainan, fino agli anni '50 contava una popolazione di 2.000 primati ma, secondo il report dell'Unione Internazionale per la conservazione della Natura (IUCN), già vent'anni dopo si erano ridotti a 10. La popolazione rimanente oggi vive nella Riserva Naturale Nazionale di Bawangling dell'isola.

I gibboni nel corso del tempo sono tornati a riprodursi in quest'area, raggiungendo le 30 unità. La caratteristica principale dei maschi è una pelliccia nera intensa, mentre nelle femmine si trasforma in un vivace color oro dopo aver raggiunto completamente l'età adulta. Questi animali sono fondamentali per l'ecosistema locale, perché sono soliti disperdere i semi dei vari frutti che mangiano.

Le cause

La perdita dell'habitat e le frane dovute ai disastri naturali sono le principali cause del pericolo di estinzione del Gibbone di Hainan. Si stima che la specie abbia perso il 95% del suo habitat originale per colpa delle industrie (specialmente quelle della gomma) che hanno piantato foreste di pini e altri alberi non idonei alla sopravvivenza di questo mammifero.

Ma queste non sono le uniche cause della sparizione del Gibbone dalla foresta di Hainan. Infatti, per anni sono stati al centro di una caccia senza fine, perché alcune parti del suo corpo venivano utilizzate per la medicina tradizionale cinese. La pelle di gibbone era usata per trattare le emorroidi e il suo grasso trasformato in un unguento contro le piaghe pruriginose.

Lo studio e l'utilizzo delle corde

Tutto ha avuto inizio nel 2014, quando una frana ha aperto una voragine fra gli alberi, causando un grosso problema per gli spostamenti dei gibboni, che erano costretti a lanciarsi da un punto all'altro, a 30 metri d'altezza. Così nel 2015 alcuni ambientalisti del Kadoorie Farm and Botanic Garden di Hong Kong hanno installato un ponte di corda, fissato agli alberi da tre climber professionisti, augurandosi che fosse sfruttato da questi mammiferi.

Dopo 176 giorni le femmine del gruppo hanno iniziato a utilizzarlo e dopo di loro anche i maschi, tranne uno, il maschio adulto, che ha continuato a preferire saltare nel vuoto. Molti sono i modelli di ponti pensili usati in tutto il mondo, ma questo è particolarmente interessante perché è semplice, a basso costo e ben adattato a questa specie.

Così è stato notato che, invece di oscillare lungo le corde, i gibboni si aggrappavano ai rami degli alberi come corrimano, e camminavano lungo la corda, per arrivare alla loro meta. Questo ponte fatto di corde potrebbe garantire ai gibboni la sopravvivenza, escludendo così che il loro numero diminuisca a causa dei lanci avventati da un albero all'altro.

Tuttavia gli autori dello studio, pubblicato su Scientific Reports, hanno evidenziato che il ponte sia in realtà soltanto una soluzione a breve termine. La priorità dovrebbe essere quella di ripristinare la foresta naturale con alberi autoctoni, sotto il ponte di corde appena costruito. Un progetto di riforestazione "è la soluzione più sostenibile e a lungo termine per la conservazione dei Gibboni di Hainan".