La temperatura sale e non si ferma più: marzo 2022 è stato il quinto mese più caldo di sempre

A livello globale marzo 2022 è stato il quinto mese più caldo mai registrato, con una temperatura di circa 0,4C° superiore alla media. L’ha rivelato l’ultimo bollettino del Copernicus secondo cui le anomalie più grandi sono state registrate in Artide e Antartide, ma anche in India.
Gianluca Cedolin 13 Aprile 2022

Dopo un inverno abbastanza caldo, come quasi tutti gli ultimi del resto, a marzo in Italia e in Europa abbiamo avuto delle temperature inferiori alla media: c'era un insolito freddo, dalle nostre parti.

Nonostante questo, a livello globale marzo 2022 è stato il quinto mese più caldo mai registrato, con una temperatura di circa 0,4C° superiore alla media. È quanto ha rivelato l'ultimo bollettino del Copernicus climate change service, redatto con il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine.

Il bollettino evidenzia «un contrasto nelle anomalie di temperatura in Europa, con condizioni più calde della media a Nord e condizioni più fredde della media a Sud».

Le anomalie di temperatura globale negli ultimi 40 anni (Copernicus)

Come puoi vedere dal grafico del Copernicus qui sopra, i cinque mesi più caldi di sempre si sono tutti verificati dal 2016 in poi, e se guardi il trend, ti basta vedere quando le temperature sono state sopra la media, e quando sono state sotto, negli ultimi 30, 40 anni, per capire come l'aumento di temperatura sia lampante e molto preoccupante. Copernicus basa i suoi dati su analisi computerizzate ricavate da miliardi di misurazioni fatte da satelliti, navi, aerei e stazioni meteorologiche sparse ovunque nel mondo.

Tornando al marzo appena trascorso, temperature più alte della media sono state registrate in tutta l'area che va dall'Iran alla Cina, con l'India che ha appena registrato il suo marzo più caldo di sempre (o almeno dei 122 anni in cui sono state fatte le misurazioni).

In Artide e in Antartide la situazione è allarmante: in tutta la regione artica, la temperatura è stata di 2,09C° superiore alla media del periodo 1991-2020, mentre in Antartide l'estensione del ghiaccio marino ha raggiunto i minimi storici. Un altro segnale di un mondo che si scalda troppo velocemente.