L’Africa della Cop27 sta affrontando le peggiori inondazioni degli ultimi 10 anni

La stagione delle piogge è iniziata con oltre un mese di anticipo e le precipitazioni sono state molto violente. Ci sarebbero già almeno 300 morti e centinaia di migliaia di sfollati. Intanto, la Danimarca è l’unico Paese ONU che abbia versato la propria quota per il fondo loss and damage.
Giulia Dallagiovanna 30 Settembre 2022

Durante la stagione delle piogge, non è raro che alcune zone dell'Africa Centrale subiscano inondazioni. Quest'anno però le piogge sono arrivate con oltre un mese di anticipo, le precipitazioni sono state molto violente e nella capitale del Ciad, N'Djamena, ci si muove in barca. Stiamo parlando del continente più colpito dalle conseguenze del cambiamento climatico e che ora sta affrondando le peggiori inondazioni degli ultimi 30 anni.

I Paesi interessati sono soprattutto Nigeria, Ciad e Niger. Si conterebbero già 300 morti, più di 500 feriti e almneo 100mila dispersi. Il Ciad è vittima di eventi estremi fin dallo scorso giugno e sono già più di 440mila le persone che ne hanno subito l'impatto. Le autorità delle Nigeria denunciano una situazione fuori controllo: 27 dei 36 stati che compongono la nazione sono sott'acqua. La Nigeria Hydrological Services Agency ha già avvertito che quest'anno le inondazioni potrebbero essere superiori rispetto a quanto è accaduto nel 2021.

Questo genere di piogge sono legate ai cambiamenti climaticiha commentato Katiellou Gaptia Lawan, direttore generale dell’agenzia meteorologica nazionale e a capo delle operazioni di intervento. – Le precipitazioni diventano sempre più intense e aumenta la frequenza dei casi estremi”.

L'Africa è anche il continente che si prepara ad accogliere la 27esima Conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico che, tra le priorià, ha l'istituzione di un fondo loss and damage da destinare ai Paesi in via di sviluppo. Ad oggi, solo la Danimarca, tra tutti gli Stati che aderiscono all'ONU, ha iniziato effettivamente a versare la propria quota.