Lambrate Design District 2019 al Fuorisalone di Milano: quest’anno sempre più sostenibile

Quest’anno il Salone del Mobile di Milano e soprattutto il Fuorisalone dedicano ampio spazio alla sostenibilità e alle scelte etiche. Un’intera sezione del Fuorisalone, il Lambrate Design District, promuove la sostenibilità, anche grazie al lancio di Trash2Treasure, una piattaforma online che vuole mettere in contatto realtà (anche aziendali) che producono scarti, per dare nuova vita ai rifiuti.
Gaia Cortese 9 aprile 2019

È uno dei momenti più attesi dell’anno. Già da fine febbraio, e per tutto il mese di marzo, è impossibile non aver sentito già parlare di quello che accadrà in occasione della Milano Design Week. Quest’anno l’appuntamento con il Salone del Mobile di Milano è fissato dal 9 al 14 aprile. In questi giorni a Milano l'atmosfera è elettrizzante, complice la primavera inoltrata, le giornate più lunghe e la marea di appuntamenti con mostre, workshop e laboratori che si condensano in sei giorni di evento.

Nell'ambito della Milano Design Week, il Lambrate Design District si riconferma un distretto cult per tutti gli appassionati di design. Se anche tu ne fai parte, non puoi quindi perderti la cosiddetta Brooklyn milanese, perché proprio qui architetti, progettisti, designer e artisti si danno appuntamento quest'anno per promuovere la sostenibilità, la creatività e il lavoro industriale attraverso numerosi eventi e installazioni dislocati nel quartiere. Tra questi oggi voglio parlarti di Trash2Treasure.

Trash2Treasure

In Via Conte Rosso 34, potrai assistere a una serie di workshop sulla sostenibilità e l’upcycling a sostegno del lancio di Trash2Treasure, una piattaforma online che ha l'obiettivo di connettere le aziende, ovvero le realtà che più producono scarti, con designer che siano in grado di dare nuova vita a ciò che altrimenti resterebbe un rifiuto. Sì, stiamo parlando nuovamente di economia circolare.

Un esempio di come sia possibile tutto questo? Prendi una azienda produttrice di make-up, Cosnova Beauty, e un'agenzia di design lettone, Age5. Queste due aziende hanno pensato a come riutilizzare le boccettine dello smalto, vale a dire prodotti destinati a diventare dei rifiuti. È stato così avviato un workshop di up-cycling in cui inizialmente sono stati invitati diversi studi di design con sede a Berlino per affrontare la grande sfida legata ai rifiuti. Dal laboratorio di up-cycling, tra le prime soluzioni progettuali originate, è stato sviluppato un nuovo materiale dallo studio di design llot llov: il materiale ottenuto, realizzato dalle boccettine dello smalto per unghie che vengono sminuzzate e combinate con una miscela di marmo, può essere utilizzato nell'ambiente della cucina, per realizzare per esempio mensole e scaffali, ma anche per realizzare la superficie di un pavimento.