Lampade, lettini abbronzanti e docce solari: 5 consigli per una tintarella in sicurezza

Abbronzarsi “artificialmente” con lampade, lettini e docce solari può comportare dei rischi per la salute. Qualche precauzione per farlo un po’ più in sicurezza c’è (e vale la pena conoscerla).
Gaia Cortese 13 Settembre 2020

Lampade, lettini e docce solari. Il rimedio in extremis per presentarsi in spiaggia con un po’ più di colore sulla pelle o per mantenere l’abbronzatura a fine estate. D’altronde, la tentazione è forte: perché patire il caldo tutto il giorno, a boccheggiare per l'afa su una sdraio, quando basta un quarto d’ora di lettino per ottenere un’abbronzatura perfetta?

C’è poi chi sostiene che la lampada o il lettino  abbronzanti possano prevenire i danni causati dalle radiazioni solari: una convinzione che tuttavia si rivela errata visto e considerato che la protezione fornita dall'abbronzatura artificiale è equivalente all'utilizzo di una crema protettiva con un fattore di protezione non superiore a 3 (decisamente troppo basso), o è addirittura nulla se l’abbronzatura è stata ottenuta con lampade che emettono prevalentemente radiazioni UVA.

Di norma, infatti, le lampade o il lettini abbronzanti emettono radiazioni ultraviolette UVA e UVB, che possono essere in proporzione diversa a seconda del tipo di macchinario, ma entrambi i tipi di radiazioni possono danneggiare la pelle. Ecco perché la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità tende a sconsigliare non solo l’utilizzo di queste apparecchiature, ma anche un’impropria esposizione prolungata al sole.

Cosa dice l’Organizzazione Mondiale della Sanità

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, quindi, prende completamente le distanze da lettini e lampade abbronzanti, sconsigliandole in particolare a chi:

  • ha meno di 18 anni di età
  • ha la pelle chiara e sensibile, o molte lentiggini
  • ha già sperimentato scottature solari, in particolare da bambini
  • ha nei atipici (con diametro superiore a 6 mm, bordo irregolare, colore variegato) o un numero di nei particolarmente alto
  • prende farmaci o usa creme che rendono la pelle sensibile al sole
  • ha un melanoma o tumori della pelle o ha un familiare con melanomi e tumori della pelle
  • ha una situazione di salute che può peggiorare con l’esposizione al sole, come per esempio, la vitiligine

Quali precauzioni puoi prendere

Se non rientri in queste categorie e vuoi a tutti i costi farti una lampada o un lettino abbronzante, assicurati almeno di prendere alcune precauzioni.

Evita sedute troppo ravvicinate

Fare una lampada abbronzante ogni settimana mette sicuramente sotto stress la tua epidermide, senza contare i rischi per la salute a breve e lungo termine. La regola è quella di non esagerare e di non fissare sedute con troppa frequenza, e soprattutto, ravvicinate nel tempo.

Proteggi gli occhi

Ogni volta che fai una lampada abbronzante, indossa gli appositi occhiali protettivi che di norma lo stesso centro estetico mette a disposizione. Se abitualmente indossi le lenti a contatto, toglile per l'intero trattamento.

Crema protettiva: sì o no?

Se per l'esposizione al sole, l'utilizzo di una crema solare ad alto fattore protettivo è assolutamente consigliata, con la lampada o il lettino abbronzante le cose cambiano. Il problema è che, non solo il risultato del trattamento potrebbe riservare delle sgradite sorprese, ma il cliente stesso potrebbe cadere nell'errore di fissare più sedute ravvicinate nel tempo, proprio perché non è soddisfatto del risultato finale. La crema protettiva oltretutto può dare anche un falso senso di sicurezza.

Idrata la pelle

Lettino abbronzante o meno, la raccomandazione è sempre quella di prendersi cura della propria salute e in questo caso della propria pelle.  Assicurati che sia sempre idratata come dovrebbe. Dopo ogni esposizione al sole "naturale o artificiale", nutrila con una crema idratante.

Fissa una visita dal dermatologo

Per conoscere il tuo fototipo (classificazione che determinata la qualità e la quantità di melanina presente in condizioni basali nella pelle) e per fare la corretta prevenzione, fissa un appuntamento con un medico specialista. Una visita dermatologica con il controllo dei nei andrebbe fatta almeno una volta l'anno.