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30 Dicembre 2020
13:00

L’appello del ministro Costa: “Per Capodanno no a botti e palloncini, inquinano l’ambiente”

Con un post sulla sua pagina Facebook, il ministro dell'Ambiente Sergio Costa invita a non festeggiare con i botti che, oltre a spaventare gli animali, contribuiscono a peggiorare l'inquinamento atmosferico. Allo stesso modo, è meglio evitare di lanciare in aria i palloncini visto che, una volta dispersi nell'ambiente, possono diventare trappole mortali per la fauna.

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L’appello del ministro Costa: “Per Capodanno no a botti e palloncini, inquinano l’ambiente”
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Finalmente è arrivato l'ultimo giorno del 2020, un anno difficile che tutti noi vogliamo lasciarci alle spalle. La voglia di festeggiare è tanta, ma non dobbiamo dimenticarci di avere cura dell'ambiente che ci circonda. A ricordarci che ogni nostra azione ha degli effetti sul pianeta e sui suoi abitanti è il ministro dell'ambiente Sergio Costa.

"Sta girando una catena che invita i cittadini a lanciare in aria palloncini colorati, per quanto possa sembrare un’iniziativa bella e lodevole, vi chiedo di NON farlo", scrive il ministro in un post su Facebook. "I palloncini, una volta in aria, scompaiono dalla nostra vista, il gioco finisce ma quei palloncini non si dissolvono nel nulla, continuano a volare, poi scendono e finiscono nell’ambiente o nei mari diventando una trappola di morte per molti animali".

Lo stesso discorso vale per petardi e fuochi d'artificio. Sebbene siano sempre più numerose le città italiane che con ordinanze vietano l'utilizzo di botti durante la notte di San Silvestro, troppo spesso le regole non vengono fatte rispettare. A pagare le conseguenze, come sottolinea il ministro Costa, sono gli animali, terrorizzati dal rumore provocato dai botti, e la qualità dell'aria, dal momento che i fuochi d'artificio rilasciano sostanze inquinanti in grandi quantità.

Attenzione però, con queste osservazioni non si vuole fare i guastafeste. Possiamo benissimo divertirci e salutare l'arrivo dell'anno nuovo, è giusto che sia così. Ma possiamo, anzi dobbiamo farlo in maniera responsabile. "Rendiamoci conto che non esistiamo solo noi umani in questo pianeta e dobbiamo avere rispetto per tutti", conclude il ministro.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.