L’elefante cieco Karma, salvato da Wildlife, inizia a mangiare e farsi curare

Il pachiderma Karma è stato salvato dal triste destino di sfruttamento e tanta sofferenza. L’elefante inizia lentamente a mangiare foglie e angurie, anche se la strada della ripresa è ancora lunga.
Alessandro Artuso 24 marzo 2020

La storia di Karma, elefante cieco salvato dallo sfruttamento di tutti i giorni, è una lotta continua. Si tratta di un pachiderma di 46 anni di cui ti avevo già parlato nelle precedenti settimane. L'esemplare è attualmente in un centro a Mathura, in India, ma purtroppo le sue condizioni di salute non sono ottimali. Dall'arrivo nel centro sono stati effettuati numerosi controlli medici che hanno accertato problemi ai piedi, ai reni e anche al fegato.

L'elefante, salvato dai volontaria di Wildlife S.O.S., ha inizialmente rifiutato il cibo, creando non pochi problemi alla sua salute e alla cure da sostenere. Karma, infatti, ha avuto un lieve miglioramento ai piedi, già compromessi a causa della vita passata a trasportare materiale per le strade cittadine. Un lungo cammino fatto di traffico e vissuto tra vetture e persone, su strade che le hanno rovinato i piedi, accompagnato anche dalle difficoltà nell'orientamento visto il problema alla vista.

Le condizioni di Karma

Dopo alcuni giorni, per fortuna, Karma ha iniziato a mangiare, mentre i medici provano a curarla per i problemi ai reni e al fegato. Attualmente l'elefante si ciba di foglie e angurie, ma la guarigione è ancora lunga e difficoltosa.