L’Everest si vede a occhio nudo da tanti chilometri di distanza: ecco la conseguenza del calo dell’inquinamento

L’immagine nitida dell’Everest visibile da Kathmandu, capitale del Nepal, sta facendo il giro del web. Questa è una delle conseguenze, non di poco conto, della riduzione dell’inquinamento causata dal lockdown che ha colpito tutto il mondo.
Alessandro Artuso 22 maggio 2020

L'inquinamento diminuisce con lo stop delle tantissime attività che, di settimana in settimana iniziano a ripartire. L'aria è più pulita ed è così che da Kathmandu, la capitale del Nepal, si possono ammirare le vette dell'Everest. Il lockdown, imposto dall'emergenza sanitaria, ha offerto uno spettacolo mostrato su tantissimi siti locali e sui social network di ogni parte del mondo.

Dalla città, per la prima volta, si può vedere in maniera molta chiara la vetta più alta del mondo (8.848 metri sul livello del mare).

L'immagine

Le foto stanno facendo il giro del web e sono la diretta conseguenza di cosa significhi riduzione delle emissioni dei veicoli e delle tante attività che inquinano ogni giorno l'aria che respiri. Mai come in questo caso, invece, la situazione è del tutto eccezionale, trattandosi di una zona inquinata dove spesso il cielo è grigiastro e l'aria diventa quasi irrespirabile.

L'Everest non è il solo

Ti avevo mostrato qualche tempo fa la riduzione dell'inquinamento che ha permesso anche in India di vedere, a distanza di molti chilometri, anche l'intero sistema montuoso dell'Himalaya che è lungo circa 2.400 chilometri. Un panorama, visibile in questo caso da Nuova Delhi, di certo non semplice da vedere a occhio nudo visto che si tratta della città più inquinata al mondo per traffico cittadino e industrie.