Se vuoi davvero diventare plastic free, puoi innanzitutto liberarti della mentalità dell'usa e getta. Ma soprattutto puoi contare su altri materiali più sostenibili. Come il vetro, per esempio. Un ottimo sostituto della plastica: basta vedere l'iniziativa promossa in Trentino di vendere il latte fresco solo in bottiglie di vetro. Quest'ultimo è destinato a svolgere un ruolo di protagonista nell'ambito dell'economia circolare, dal momento che è riciclabile al 100% e all'infinito, mantenendo intatte le sue caratteristiche originarie.
Un quadro dettagliato delle performance dell'industria italiana del vetro dal punto di vista economico e ambientale ci viene offerto dal primo Rapporto di Sostenibilità di Assovetro, l’Associazione Nazionale degli Industriali del Vetro aderente a Confindustria, realizzato da Ergo, spin-off dell’Università Sant’Anna di Pisa. Il report prende in considerazione 18 aziende, 15 produttrici di vetro cavo e 3 di vetro piano che rappresentano, nel loro complesso, il 90% circa della presenza industriale in Italia.
Ecco qui i numeri: nel triennio 2016-2018 la produzione di vetro è cresciuta dell'8,2% e così pure la raccolta differenziata di questo materiale è aumentata dell'8,4%. Il tasso di riciclo invece si attesta al 76,3%, perfino superiore al target europeo fissato per il 2030 al 75%. Questo dato è una conferma di quanto sia centrale, all'interno di un sistema virtuoso, l'elemento di circolarità del vetro, che porta benefici sia economici sia ambientali.
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Buone notizie anche sul fronte dei consumi idrici. Se nel 2016 erano necessari 2,16 metri cubi d'acqua per ogni tonnellata di vetro prodotto, ora ne servono 1,98. E questo grazie all’adozione di sistemi a ciclo chiuso mirati alla riduzione delle perdite e al reimpiego delle acque di raffreddamento e di pulizia: attualmente l’utilizzo di acqua riciclata è superiore al 44% dei consumi idrici totali. L'altra nota positiva da registrare è l'incremento dell'uso di fonti rinnovabili all'interno del mix energetico nella catena produttiva: +26,2% nel 2018. Insomma, tutto puoi dire tranne che non ci siano alternative più sostenibili rispetto alla plastica.