Lo sai quanto inquinano i maglioni natalizi?

La risposta è parecchio. Il motivo è presto spiegato: questa tipologia di indumento è un perfetto esempio di fast fashion. Secondo uno studio dell’organizzazione no-profit Hubbub, il 95% dei maglioni natalizi venduti in Gran Bretagna sono realizzati totalmente o parzialmente con materiale plastico.
Federico Turrisi 17 Dicembre 2019

Tra i regali di Natale solitamente non mancano mai. Morbidi e divertenti, i maglioni natalizi sono pronti a invadere le nostre case e i nostri guardaroba. Tutto bello, penserai. E invece no. Che ci sia raffigurato Babbo Natale o una renna sorridente, il problema è sempre lo stesso: i maglioni natalizi contribuiscono a peggiorare l'inquinamento da plastica.

L'organizzazione benefica ambientalista britannica Hubbub ha analizzato 108 capi in vendita presso 11 piattaforme online e negozi, tra cui Primark, George at Asda e Topshop/Topman e ha rilevato che il 95% dei maglioni era realizzato interamente o in parte con materiale plastico. La fibra plastica acrilica è stata trovata in tre quarti degli indumenti esaminati e nel 44% dei casi i prodotti erano totalmente realizzati con l'acrilico. Quest'ultimo, secondo una recente ricerca dell'Università di Plymouth, è responsabile del rilascio di circa 730 mila microfibre di plastica ad ogni lavaggio, una quantità superiore di cinque volte rispetto al tessuto misto poliestere-cotone.

Per ogni lavaggio la fibra acrilica dei maglioni rilascia circa 730 mila microplastiche

Il punto è che il maglione natalizio rappresenta un caso emblematico di fast fashion, ossia di un modello di produzione molto dannoso per l'ambiente che mira a rendere i capi d'abbigliamento accessibili alla disponibilità economica di tutti, con prezzi bassissimi, ma poco durevoli. Si stima che nel Regno Unito verranno venduti circa 12 milioni di maglioni natalizi solo quest'anno, nonostante negli armadi dei britannici stiano prendendo la polvere almeno 65 milioni di maglioni.

La ricerca condotta da Hubbub include anche un sondaggio su 3 mila consumatori, sempre del Regno Unito, da cui è emerso che due maglioni natalizi su cinque vengono indossati una sola volta durante il periodo festivo e che una persona su tre sotto i 35 anni comprerà un nuovo maglione natalizio quest'anno. Solo il 29% delle persone intervistate sapeva che i maglioni contengono plastiche.

Senza fare troppo i moralisti, se hai veramente a cuore la salvaguardia ambientale sarebbe il caso di tornare all'essenziale. Perché allora non scambiarsi regali, anziché acquistare sempre prodotti nuovi? Che senso ha comprare un vestito che metterai solo una volta e poi verrà dimenticato in fondo all'armadio? Ricorda, un maglione è (potenzialmente) per la vita, non solo per il Natale.